Targa dedicata al questore Palatucci che salvò gli ebrei

10 Febbraio 2021

PESCARA. La città ha ricordato ieri, con una cerimonia in piazza Italia, Giovanni Palatucci, questore di Fiume, morto il 10 febbraio 1945, nel campo di concentramento di Dachau, medaglia d'oro al...

PESCARA. La città ha ricordato ieri, con una cerimonia in piazza Italia, Giovanni Palatucci, questore di Fiume, morto il 10 febbraio 1945, nel campo di concentramento di Dachau, medaglia d'oro al merito civile e riconosciuto Giusto tra le Nazioni per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei. Nel giardino prospiciente Palazzo di città e la prefettura, è stata scoperta una targa (fotoservizio Giampiero Lattanzio) in ricordo del funzionario di polizia al quale è stato dedicato anche un albero di ulivo piantato ieri mattina: «Palatucci», ha detto il questore Luigi Liguori, «era un giovane funzionario di polizia che a 36 anni ha sacrificato la sua vita perché credeva negli ideali della giustizia e a Fiume ha salvato tanti ebrei, morendo poi a sua volta di stenti nel campo di concentramento di Dachau. Il suo corpo, disperso in una fossa comune, non è stato più ritrovato. Palatucci era un funzionario di polizia che si trovò a fare il questore perché tutte le altre autorità non avevano più mantenuto il proprio posto. Questo giovane funzionario di polizia ha indicato a tutti gli uomini e le donne della polizia e a tutti i cittadini una strada da seguire. Questo ulivo, per cui ringrazio l'amministrazione comunale, è un segno: rappresenta una strada da seguire e Palatucci ci ha insegnato la strada giusta». Era presente Abramo Rossi, 97enne residente a Pescara, accompagnato dalla moglie, uno degli ultimi testimoni ancora in vita dell’Olocausto, deportato da giovane carabiniere.