Tari, buco da 4 milioni e mezzo Il Comune: ora caccia agli evasori

Sindaco e assessore al bilancio avvertono: verifiche a raffica e multe salate per chi non ha saldato Ma annunciano anche una modifica al regolamento per allungare le rateizzazioni degli arretrati
FRANCAVILLA AL MARE. Giro di vite da parte del Comune e della Risco, la società che si occupa della riscossione dei tributi a Francavilla, per colpire chi evade la Tari.
Il sindaco Antonio Luciani e l'assessore al bilancio Rocco Alibertini annunciano una vera e propria caccia a chi elude il pagamento della tassa sull’immondizia, la cui mancata corresponsione, secondo accurate analisi, avrebbe prodotto un ammanco di circa un milione e mezzo di euro l’anno, negli ultimi tre anni; 4 milioni e mezzo in totale. Il Comune, infatti, nell’ultimo periodo versa in una difficoltà di cassa dovuta proprio alle mancate entrate dei tributi sull’immondizia, conseguenza dell’elusione da parte di alcuni contribuenti. Secondo dei dati in possesso della società incaricata della riscossione, è stato accertato che nel periodo di riferimento, il numero di cittadini che non ha regolarmente adempiuto al pagamento della Tari supera il 35%. Tradotto in cifre, significa che su 4 milioni e mezzo di entrate previste, l’evasione ammonta, come detto, a un milione e mezzo circa per annualità, pari al 33%.
Per fronteggiare la situazione di criticità, l'amministrazione ha messo già in atto provvedimenti per limitare il fenomeno. Tra questi, gli accertamenti sulle attività commerciali, che se inadempienti rischiano fino alla sospensione della licenza e la velocizzazione da parte della Risco negli accertamenti per le ingiunzioni.
«Evidentemente non è abbastanza», sostengono Luciani e Alibertini. «Per questo motivo stiamo studiando l'introduzione, in tempi rapidissimi, di sanzioni salate per chi evade, oltre alla velocizzazione dei tempi per le riscossioni. Allo stesso tempo, il nostro invito a chi ancora non lo ha fatto, è quello di mettersi in regola con i pagamenti, per non incorrere nelle sanzioni». Attualmente la Tari può essere pagata in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ogni anno, oppure in tre rate con scadenza fine marzo, fine luglio e fine ottobre. «La stretta sugli evasori», proseguono il primo cittadino e l’assessore, «vuole tutelare doppiamente i cittadini: da un lato salvaguardando le casse comunali, che non incassando potrebbero finire col non riuscire ad assicurare i servizi alla comunità, dall'altro sostenendo i cittadini onesti, perché alla lunga il mancato pagamento da parte di alcuni può determinare il fatto che chi paga finisca col doversi accollare anche i debiti di chi non è puntuale».
Proprio per questo, nel mirino del Comune rischiano di finire tutte quelle persone che non risultano in regola con i pagamenti: «È bene sottolineare», concludono i due amministratori, «che nessuno vuole accanirsi verso chi è più in difficoltà. Stiamo infatti studiando anche una modifica al regolamento Tari per una più lunga rateizzazione, al fine di permettere, a chi ha minori possibilità economiche, di saldare gli arretrati. Al contrario invece, è un dovere perseguire chi, pur potendo, non paga. Non è giusto che c'è chi manca il pagamento di un tributo al Comune per poi, magari, girare in Ferrari o andare in vacanza in Polinesia». (e.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

