Tari e Cosap, arrivano gli sconti per i bar e i ristoranti chiusi

Il Comune prepara un taglio delle imposte per gli esercenti e gli edicolanti bloccati dall’emergenza C’è più tempo per pagare la tassa sui rifiuti: rinviata al 31 luglio la scadenza della seconda rata
PESCARA. L’amministrazione comunale si prepara a dare una mano ai commercianti, agli operatori economici e agli edicolanti costretti a bloccare o a ridurre l’attività a causa delle restrizioni varate a seguito dell’emergenza coronavirus. Ieri, il sindaco Carlo Masci ha rivelato che sono allo studio delle riduzioni di alcune imposte locali, più precisamente della tassa sui rifiuti (Tari) e del Canone per l’occupazione del suolo pubblico (Cosap). Un’altra novità annunciata ieri è il rinvio della scadenza anche della seconda rata della Tari, dal 31 maggio al 31 luglio.
RINVIATE LE SCADENZE. Ora c’è più tempo per pagare le rate della tassa sui rifiuti e la Cosap. Confermato innanzitutto il rinvio, già deciso dal sindaco con un’ordinanza emanata alcuni giorni fa, dei primi pagamenti per quest’anno. In pratica, la prima rata della Tari e il Canone per l’occupazione del suolo pubblico, dovuto per i passi carrabili, tavolini all’aperto di bar e ristoranti, cantieri edili, spettacoli viaggianti, si dovranno versare non più entro la fine di questo mese, ma entro il 31 maggio.
Per questo motivo, ieri è stato deciso di far slittare anche la seconda rata della tassa sui rifiuti, la cui scadenza coincideva con la prima rata Tari, dal 31 maggio al 31 luglio. I termini delle ultime due rate, invece, non cambiano e restano fissati al 30 settembre e 30 novembre. Resta confermata anche la scadenza del 16 giugno per chi deciderà di pagare in un’unica soluzione tutta la Tari del 2020. Per la Cosap, invece, era stato già stabilito con l’ordinanza di far slittare il termine del pagamento dal 31 marzo al 31 maggio.
Queste modifiche dovranno essere approvate in consiglio comunale che dovrebbe riunirsi, con collegamenti in streaming direttamente dalla casa di ogni consigliere, probabilmente lunedì 30 marzo.
SCONTI AI COMMERCIANTI. Ma in una riunione convocata venerdì scorso da Masci in Comune, per fare il punto sui provvedimenti da adottare nei prossimi giorni, si è parlato anche di predisporre una serie di aiuti per le attività commerciali ed economiche che si sono fermate in questo periodo di emergenza. All’incontro erano presenti, oltre al sindaco, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, gli assessori ai tributi e al commercio Eugenio Seccia e Alfredo Cremonese, alcuni capigruppo e consiglieri, il presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino e qualche dirigente.
Ecco cosa è emerso. Il sindaco proporrà alla giunta e al consiglio alcuni interventi «per venire incontro», si legge in una nota, «alle esigenze dei cittadini sugli adempimenti tributari». Oltre a un rinvio di alcune scadenze, si dovrà prevedere una riduzione delle tariffe Tari per gli esercizi che hanno ridotto il conferimento dei rifiuti a causa della sospensione delle attività produttive. Per quanto riguarda la Cosap, si dovrà prevedere il recupero di quanto versato per le occupazioni nel periodo di chiusura. Si sta studiando anche la possibilità di ridurre significativamente, o cancellare, l’imposta per gli edicolanti.
SPEDITI I PRIMI BOLLETTINI. Ieri, Seccia ha fatto sapere che i primi 45mila bollettini per pagare la Tari sono stati già spediti. L’assessore, tuttavia, ha messo in guardia i contribuenti. «I modelli F24 già inviati», ha avvertito, «recano le vecchie date di scadenza. I cittadini dovranno tenere conto delle nuove scadenze decise dall’amministrazione. Avranno, invece, le date aggiornate i bollettini inviati tramite Pec». Infine, sono stati sospesi gli invii degli avvisi Tari ai contribuenti non in regola con i pagamenti degli anni passati.
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