Tari e Tasi, sale la protesta sul raddoppio delle aliquote

2 Gennaio 2015

MONTESILVANO. Tari e Tasi, supertasse e proposte. I coordinatori provinciali dell’associazione Famiglie numerose, Dino e Lucia Norscia, intervengono sulla difficile situazione che si è venuta a...

MONTESILVANO. Tari e Tasi, supertasse e proposte. I coordinatori provinciali dell’associazione Famiglie numerose, Dino e Lucia Norscia, intervengono sulla difficile situazione che si è venuta a creare in questi giorni di festa.

«Cominciamo dalla Tari» attaccano, «quella montesilvanese sta suscitando non poche proteste di cittadini tutt'altro che immotivate. Tanto per dare un'idea, ci sono famiglie per le quali la tariffa, tra il 2013 e il 2014, è schizzata da 260 a 700 euro o da 240 a 641 euro. Tutto questo accade perché la Tari ha una quota fissa che tiene conto del numero di componenti del nucleo familiare, ma ne ha una variabile che non ne tiene conto perché considera soltanto la quantità di rifiuti prodotti, trascurando che ovviamente una famiglia con sei persone ne produce più di una con tre».

I Norscia chiariscono subito che a decidere le «aliquote altissime» è stato il commissario prefettizio e non l'attuale amministrazione Maragno. Il guaio è che gli attuali amministratori difficilmente potranno cambiare molto le cose. «Ma per noi famiglie numerose» proseguono, «sono altrettanto evidenti altre circostanze: la prima, è che qualcosa comunque si può fare. Infatti, come precisato dalla stessa amministrazione, una delle modifiche apportate rispetto a quanto previsto dal commissario riguarda le rate:izzazione. Adesso se ne possono pagare anche quattro anziché una sola, e questo lascia intendere che forse si potrebbe pensare a ulteriori aumenti del numero di rate, se il Consiglio comunale si esprimesse in tal senso».

Inoltre, proseguono i coordinatori del sodalizio, la seconda cosa «per noi evidente è che forse si potrebbe cercare di individuare criteri nuovi per esenzioni e riduzioni, almeno per i prossimi anni, in modo da tenere veramente conto del numero dei figli».

Famiglie Numerose lancia l’idea d'incontrare le associazioni presenti sul territorio, come il sindaco si è in questi giorni impegnato a fare. «Se c’incontrassimo, potremmo raccontare quanto accade in altri Comuni italiani, far leggere loro le relative delibere coi regolamenti comunali e presentare proposte da concordare con l'amministrazione al fine di progettare insieme e concretamente una politica fiscale equa e a favore delle famiglie, soprattutto quelle con più figli ai sensi dell’articolo 31 della Costituzione.

Quanto alla Tasi, se la proposta di aliquota massima per il 2015 resterà come fece il commissario al 2,5 per mille questo vuol dire costringere molte famiglie a pagare una tariffa altissima oltre che iniqua».

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