Tari, il 31 scade la rata per i commercianti
Primo appuntamento con l’imposta per le utenze non domestiche, il termine rinviato per due volte
PESCARA. Si avvicina la prima scadenza della tassa sui rifiuti per le cosiddette utenze non domestiche che hanno scelto il pagamento dilazionato. Commercianti, artigiani e liberi professionisti dovranno versare la prima rata entro il 31 agosto. Gli altri tre versamenti si dovranno fare entro i mesi successivi senza soluzione di continuità, ossia il 30 settembre, 31 ottobre e 30 novembre. Mentre il pagamento in un’unica soluzione doveva essere effettuato entro lo scorso 16 giugno.
Diversa la situazione per le utenze domestiche, ossia le famiglie, che hanno già dovuto pagare le prime due rate, scadute rispettivamente il 31 maggio e 31 luglio scorso. Entro settembre ed entro novembre si dovranno versare le altre due.
Insomma, scadenze differenti a seconda del tipo di contribuente. Questo è accaduto perché quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di rinviare per ben due volte i pagamenti della tassa sui rifiuti per aiutare i contribuenti in difficoltà dopo l’emergenza coronavirus.
È stato dato più tempo a quelle categorie, come i commercianti, artigiani e liberi professionisti, che non hanno lavorato per niente durante il periodo del lockdown.
I versamenti devono avvenire, come ogni anno, utilizzando i modelli F24 precompilati inviato nei mesi scorsi dalla società Adriatica risorse. Tuttavia, i bollettini potrebbero riportare le vecchie scadenze, quindi non si dovrà tenere conto di queste.
Chi non dovesse averli ricevuti, potrà scaricarli dal sito Internet del Comune, cliccando sull’icona «Cassetto fiscale» e registrandosi. In alternativa, si potrà procedere al calcolo in maniera autonoma. Salvo cambiamenti dei dati dell’immobile o del numero dei componenti familiari, gli importi saranno esattamente quelli dello scorso anno, perché non ci sono state modifiche alle tariffe e alle agevolazioni previste per alcune categorie di contribuenti. In caso di variazioni dei dati, rispetto al 2019, si dovrà comunque presentare una nuova dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno prossimo.
La tassa sui rifiuti, comunque, è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti. Sono escluse aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili e le aree comuni condominiali. In caso di pluralità di possessori o di detentori, anche in presenza di un unico dichiarante, sussiste l’obbligo in solido al pagamento della tassa.(a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

