Tari, il bollettino arriva a casa

30 Maggio 2015

I contribuenti ricevono l’F24 precompilato, da pagare anche a rate

PESCARA. Per la Tari, l’imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014 le cose dovrebbero essere più facili, perché il bollettino di pagamento arriva a casa del contribuente. Quest’anno non funziona così a Pescara, dove i modelli F24 per il pagamento della Tari non sono ancora arrivati nelle case di molti cittadini. In compenso, il Comune ha fatto sapere che «è possibile sia verificare la propria posizione fiscale, sia stampare i modelli F24 che sono opportunamente già precompilati per dati e importi, dunque pronti al pagamento, direttamente dal sito del Comune, accedendo alla pagina del Cassetto Fiscale, registrandosi e compilando il modulo richiesto con le proprie generalità» (l'indirizzo del sito è www.comune.pescara.it).

Chi paga la Tari? Il presupposto della tassa è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, la Tasi è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie. La legge prevede alcune esclusioni dalla tari. Per esempio le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non sono detenute o occupate in via esclusiva.

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