Tari meno cara, evitata la vendita della piscina

Francavilla, il Consiglio comunale approva a maggioranza il bilancio di previsione Per riequilibrare il quadro finanziario saranno ceduti le reti del gas e il Cosvega
FRANCAVILLA. Tari in diminuzione, stop alla vendita della piscina comunale. È stato approvato ieri, nella penultima seduta del Consiglio prima del voto di giugno, il bilancio di previsione del Comune di Francavilla. L'assemblea si è riunita per discutere questo e altri punti all'ordine del giorno in seduta ordinaria. Il bilancio è stato approvato con il voto favorevole dei consiglieri Enrico Bruno, Tina Di Girolamo, Lorenzo Pirozzi, Antonio Iurescia, Gabriella Corrado, Massimo Nunziato, Remo Di Palma, Rocco Paolini e Antonio Luciani. Astenuti Franco Moroni, Rocco Cappelletti e Alessandro Mantini, contrario Stefano Di Renzo.
Le novità che riguardano i cittadini portano i nomi di Tasi, Imu e Tari, in parte annunciate dal governo nazionale, subito recepite dall’amministrazione civica. Non si paga la Tasi sulla prima e sulla seconda casa, mentre per l'Imu sono previsti sgravi: in particolare, se la casa viene affidata a un parente di primo grado, rispettando determinati requisiti, si ha diritto a una riduzione del 50 per cento; riduzione che sale al 75 per cento in caso di immobile affittato a canone concordatario. Quanto alla Tari, secondo quanto ha riferito l'assessore al Bilancio, Rocco Alibertini che ha illustrato tutto il piano finanziario del Comune, vi sarà una riduzione nelle tariffe, variabile a seconda della composizione del nucleo familiare. Sul capitolo delle entrate e delle uscite del Comune, nel nuovo bilancio, non sono più previste le vendite del palazzo Ex Omni e della piscina, mentre entrate consistenti arriveranno dalla alienazione delle reti del gas e da quella della società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti Cosvega.
«Nel documento di previsione, inoltre, non sono inseriti i cambi di destinazione d'uso delle strutture alberghiere, che verranno registrati solo nel momento in cui vi saranno effettivamente entrate per il Comune», ha detto ancora Alibertini.
«Abbiamo approvato», ha detto il sindaco Luciani, «un bilancio sano per una città rinata. Quando siamo arrivati non si parlava di altro che di dissesto. Ora abbiamo un documento finanziario che consente di fare investimenti, in una città tornata a essere competitiva, basato su una bassa fiscalità e un incremento dei servizi». Quello di ieri con ogni probabilità non è stato l'ultimo Consiglio comunale dell'amministrazione Luciani: prima delle elezioni, infatti, l'assemblea dovrebbe essere riconvocata per un'altra seduta.
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