Tari, mini aumenti per l’anno prossimo

28 Novembre 2018

Presutti annuncia ritocchi alle tariffe per compensare le spese della differenziata, ma la Confcommercio è contraria

PESCARA. Il prossimo anno le famiglie pagheranno qualcosa in più per la tassa sui rifiuti. Lo ha rivelato ieri l’assessore ai tributi Marco Presutti, dopo l’allarme lanciato dalla Confcommercio, venuta a conoscenza della manovra allo studio del Comune. «Ci saranno adeguamenti di lievissima entità», ha detto l’assessore, «tanto da non poter essere considerati aumenti». La notizia è arrivata in prossimità della scadenza del pagamento della quarta e ultima rata di quest’anno della Tari. Entro venerdì prossimo, si dovrà andare in banca o alle Poste per versare il saldo.
I ritocchi all’insù delle tariffe ancora allo studio dei tecnici dell’ente, però, riguarderanno la tassa da pagare l’anno prossimo. Un’operazione indispensabile per consentire di coprire le spese per l’aumento della raccolta differenziata, che passerà dal 30 per cento del 2014 ad oltre il 50 per cento. È ciò che ha spiegato ieri l’assessore. «Stiamo consolidando l’estensione della differenziata a tutto il territorio cittadino, portando avanti un cammino che in questi anni non ha avuto battute d’arresto», ha affermato Presutti, «tutti questi processi e gli estendimenti fin qui prodotti, che entro l’estate del 2019 porteranno all’eliminazione in periferia anche dei cassonetti di prossimità a vantaggio della differenziata spinta, insieme alla rivoluzione avviata per migliorare la qualità del servizio, hanno provocato un fisiologico adeguamento delle tariffe Tari che, proprio per la sua lieve entità, non può essere considerato un aumento». «Siamo infatti nell’ordine di 5-6 euro l’anno per le utenze domestiche», ha precisato l’assessore, «con percentuali a scendere per le categorie produttive e commerciali, ossia le utenze non domestiche, e che per entità sono paragonabili agli importi di riferimento per il 2014, oltre cui non è matematicamente possibile andare».
Ma il presidente della Confcommercio Franco Danelli ha espresso forte preoccupazione e si è detto contrario ad aumenti. «Ricordo che le tariffe comunali della Tari che gravano sulle attività economiche», ha avvertito, «sono già oggi tra le più alte a livello nazionale e penalizzano le piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi in un momento di grande difficoltà legato alla riduzione dei consumi». «Ci saremmo aspettati invece», ha aggiunto, «alla luce delle economie di scala derivanti dalla fusione della società Attiva con Ambiente e Linda in un unico soggetto e in considerazione del grave momento di crisi economica, una riduzione delle tariffe, in linea con il percorso virtuoso che avevamo avviato con i precedenti assessori Bruna Sammassimo e Adelchi Sulpizio, tendente a riportare le tariffe gradualmente verso importi più sopportabili per le imprese».
Per questo motivo, la Confcommercio ha richiesto un incontro urgente a Presutti. Pronta la replica dell’assessore. «L’allarme lanciato non è utile ad alimentare il confronto costruttivo che l’associazione richiede e che comunque ci sarà», ha concluso, «ciò che invece sarebbe utilissimo da parte della Confcommercio è che sostenesse con noi l’opera di sensibilizzazione alla raccolta differenziata in modo da accorciare i tempi dell’entrata a regime di economie di scala che gioveranno a tutta l’utenza, abbassando sensibilmente i costi del servizio».
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