Tari più cara, è polemica «Stangata per i cittadini»

4 Maggio 2021

FRANCAVILLA. Continua a far discutere l'aumento della Tari a Francavilla. Dopo le lamentele da parte dell'utenza che ha visto lievitare la spesa nell'ultima bolletta ricevuta, a prendere posizione...

FRANCAVILLA. Continua a far discutere l'aumento della Tari a Francavilla. Dopo le lamentele da parte dell'utenza che ha visto lievitare la spesa nell'ultima bolletta ricevuta, a prendere posizione sull'argomento è il gruppo Aria nuova, del presidente Rocco Storto, che chiede chiarezza all'amministrazione. «Durante uno degli ultimi consigli comunali, è stato dichiarato che rispetto al Pef (Piano economico finanziario) del 2020 c’è un aumento di circa 150mila euro legato al conferimento dei rifiuti, a causa delle tariffe per portare i rifiuti in discarica che aumentano annualmente: costi che si riversano sulle tasche dei cittadini», si legge all'interno di un comunicato. La nota prosegue: «Il sindaco e l’assessore al bilancio non hanno saputo rispondere alle interrogazioni circa i quesiti di provenienza di questo aumento». Quindi il gruppo continua la sua analisi, andando oltre il mero aumento dell'imposta: «La tariffa puntuale, secondo cui chi inquina meno paga meno, non ancora è stata applicata. Al momento è prevista unicamente una riduzione della Tari per chi effettua il compostaggio, con uno sconto del 15-20 per cento. Inoltre, il vantaggio dell'aumento della differenziata non produce alcun beneficio per gli utenti: Il ricavato che viene ottenuto dalla vendita della raccolta differenziata viene messo in bilancio come entrata, mentre sarebbe auspicabile che fosse destinato diversamente, come premio per i comportamenti virtuosi dei cittadini attraverso la diminuzione della tariffa della Tari».
Alla luce di questo ragionamento, il gruppo prosegue: «Ci chiediamo come sia possibile presentarsi in consiglio comunale, comunicando un aumento della spesa sui rifiuti che andrà a cadere sulle spalle dei cittadini, senza avere alla mano i dati che spieghino la causa di questo aumento. Auspichiamo chiarezza da parte dell'assessore: questo aumento è l'ennesimo schiaffo quei cittadini che già non giovano delle entrate percepite dal Comune dalla vendita della materia della raccolta differenziata». Sul rincaro della Tari, che dovrebbe portare un aumento medio sulla bolletta dei francavillesi di una somma compresa tra i 20 e i 30 euro, interviene anche il consigliere comunale Alessandro Mantini. «La confusione regna sovrana», scrive il rappresentante della Lega, «in consiglio comunale, con enorme e inspiegabile fatica, ci hanno detto che il costo della Tari sarebbe lievitato, perché il costo del conferimento in discarica è aumentato. Adesso leggo che i francavillesi pagheranno un'imposta più salata, perché sono cresciuti i costi di raccolta». (a.d.s.)
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