Tari, pronti gli sconti per le attività colpite dalla crisi per il Covid

Destinati 205mila euro per 533 titolari di bar e ristoranti L’assessore al bilancio Iorio: «È una boccata d’ossigeno»
FRANCAVILLA. Boccata d’ossigeno per 533 attività commerciali di Francavilla, che, a livello finanziario, hanno dovuto affrontare lo “tsunami” della pandemia Covid. Il Comune, infatti, qualche giorno fa ha ufficializzato l’impegno di spesa di oltre 205mila euro per la riduzione del 56% della Tari delle utenze non domestiche per l’anno 2021. Queste risorse finanziarie destinate al Comune di Francavilla, fanno parte di un fondo statale, “al fine di attenuare l'impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell'esercizio delle rispettive attività”.
Delle 756 pratiche delle utenze “non domestiche” analizzate dall’Ufficio Tributi, sono 533 le attività commerciali in città che possono beneficiare della riduzione della tassa sui rifiuti.
Tra le varie attività inserite ci sono campeggi, distributori di benzina, alberghi, ristoranti, negozi, edicole, attività artigianali, attività industriali, bar, discoteche, musei e biblioteche. Per chi aveva già pagato la Tassa sui rifiuti, il Comune di Francavilla ha provveduto o provvederà al rimborso, per coloro che invece non avevano pagato o pagato in ritardo, è stata compensata una rata in base dei conteggi effettuati dall’ufficio tributi.
«È un contributo importante che abbiamo provveduto a ridistribuire tra le attività commerciali», ha detto l’assessore al Bilancio, Domenico Iorio. «Questa è una manovra che andava fatta per dare una boccata d’ossigeno alle attività presenti sul territorio di Francavilla». Per quanto riguarda il futuro, pare che il Comune stia valutando delle agevolazioni da destinare a coloro che andranno a pagare le imposte tramite l’addebito su conto corrente, come accade in alcuni comuni del Nord Italia, dove in alcuni casi si applica uno sconto del 5% sul computo totale delle imposte. Tuttavia bisognerà attendere, calcolando che il Comune entro il 2024 potrebbe passare alla Tarip (Tariffa rifiuti puntuale) e l’utente pagherà in base ai rifiuti prodotti.
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