Tari sospesa per bar, negozi e ristoranti

10 Marzo 2021

Il Comune congela il pagamento di fine mese. Con la prima rata viene rimandato anche il versamento del conguaglio

PESCARA. Bar, ristoranti, negozi e tutte le attività che si sono fermate in questi mesi per l’emergenza Covid non dovranno pagare la prima scadenza della tassa sui rifiuti, prevista per la fine di questo mese. La decisione è maturata ieri pomeriggio, durante una riunione di maggioranza, presieduta dal sindaco Carlo Masci, con assessori e consiglieri comunali.
Ora, verrà predisposta un’apposita delibera per rinviare la Tari per le cosiddette utenze non domestiche che sono state costrette a fermare le loro attività in questi mesi, per rispettare i decreti del governo o le ordinanze regionali e comunali, oppure hanno deciso di farlo volontariamente. In questo modo, verrà sospeso sia il pagamento della prima rata di quest’anno, sia il conguaglio che sarebbe dovuto avvenire, in concomitanza con il versamento della prima rata, per la parte di tassa rimasta da pagare l’anno scorso.
Bisogna ricordare in proposito che le utenze non domestiche, rimaste ferme anche nel 2020, avevano usufruito anche allora di alcune agevolazioni. In pratica, l’amministrazione comunale, negli ultimi mesi dell’anno scorso, aveva stabilito l’applicazione di uno sconto del 25 per cento sugli importi da pagare, rinviando nello stesso tempo il versamento della quarta e ultima rata, in scadenza a fine novembre, con l’intenzione di effettuare un conguaglio nel mese di marzo di quest’anno.
Ma adesso slitterà anche la scadenza di marzo. Per il momento non è stata decisa la nuova data per il pagamento, perché potrebbe arrivare nel frattempo qualche indicazione dal governo su un’eventuale copertura del mancato incasso della rata Tari.
La decisione politica ora dovrà essere concretizzata con una delibera che l’assessore ai tributi Eugenio Seccia presenterà in giunta. Dopodiché, una volta approvata, passerà all’esame della commissione Finanze, presieduta da Salvatore Di Pino. Nulla cambia, in compenso, per le famiglie. Almeno per il momento, resta la scadenza della prima rata entro la fine del mese, per chi opterà per il versamento dilazionato della tassa sui rifiuti.
Tuttavia, non si esclude anche per questa categoria un possibile rinvio. Del resto, a 20 giorni dalla scadenza del pagamento, l’amministrazione comunale non ha ancora fissato le nuove tariffe. Inoltre, l’invio dei bollettini a casa dei contribuenti rischia di rivelarsi un’impresa ardua, visti i tempi così stretti.
Ma nella riunione di ieri pomeriggio si è deciso solo il rinvio del pagamento per le utenze non domestiche. Di conseguenza, resta confermata la scadenza del 31 marzo per le famiglie.(a.ben.)
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