Tari, Tasi e Cosap sospese Ma serve più chiarezza

23 Marzo 2020

I sindaci posticipano le imposte, però aspettano delucidazioni dal governo

L’AQUILA. Le tasse vanno pagate? Nella giungla delle ordinanze e degli annunci da parte del governo, a mettere un punto sui possibili rinvii dovranno essere i sindaci.
L’emergenza coronavirus che ha paralizzato il tessuto economico sta mettendo a dura prova migliaia di famiglie e imprese abruzzesi che aspettano dai Comuni di sapere se pagare o no delle imposte. Nei giorni scorsi il presidente di Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, dalle pagine del Centro ha chiarito che la scadenza per le cartelle esattoriale già notificate è slittata al 3 aprile, mentre per i tributi degli anni passati e altri tipi di imposte la scadenza sarà il 30 giugno.
I PROVVEDIMENTI GIÀ PRESI. L'Abruzzo è già alle prese con i conti. A Pescara è già arrivato lo stop al pagamento della Tari. Il sindaco Carlo Masci ha firmato un’ordinanza con la quale slittano al 31 maggio i pagamenti della tassa sui rifiuti e il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.
Anche a Sulmona il primo cittadino Annamaria Casini si è portata avanti e ha rinviato la scadenza della prima rata Tari al 16 maggio, mentre Tosap e imposta sulla pubblicità al 30 aprile. A Montesilvano il sindaco Ottavio De Martinis ha posticipato i tributi locali di 90 giorni (scadenza 30 giugno), i versamenti Tari dal 31 luglio e fino al 31 ottobre, l’imposta sulla pubblicità con prima rata 30 giugno e fino al 31 ottobre, mentre per la tassa sull’occupazione del suolo pubblico le scadenze saranno 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.
I NUOVI RINVII. Nelle ultime ore sono diversi gli amministratori che si sono attrezzati come l’assessore alla programmazione finanziaria del Comune di Penne, Gilberto Petrucci, che ha disposto «lo slittamento dei pagamenti di tutte le tasse comunali di 30 giorni rispetto alla scadenza iniziale. Sospeso anche l’invio degli atti di accertamento e le liquidazioni coattiva».
A Giulianova l’assessore Katia Verdecchia ha annunciato che «con delibera di giunta è slittata la scadenza Tari dal 31 marzo al 30 aprile, mentre per l'Imu sulle seconde la competenza è statale e scadrà il 16 giugno». Anche Concezio Galli, sindaco di Popoli, ha confermato che «sono stati posticipati i pagamenti in corso: Tari 2019, Cosap e canone lampade votive».
Stessa scelta è stata presa dai sindaci di Vasto, Francesco Menna, e Francavilla al Mare, Antonio Luciani, che hanno posticipato la scadenza Tari al 31 maggio. «Abbiamo stabilito di far slittare la Tari», ha commentato il sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, «le rate saranno tre: luglio, settembre e dicembre (anziché aprile). Abbiamo azzerato poi le tariffe del trasporto scolastico e del nido da marzo 2020».
Il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, ha dichiarato che «non avendo ancora inviato gli avvisi bonari per la Tari non abbiamo dovuto fare nessun provvedimento. Abbiamo sospeso l’invio di avvisi di accertamento, liquidazione, ingiunzioni e azioni di riscossione coattiva».
SI ASPETTA LO STATO. È certo che l’emergenza non può gravare sulle casse dei comuni. Il primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
«Per Tasi e Tari, i termini per i versamenti sono fissati a giugno», ha precisato, «eventuali e ulteriori provvedimenti amministrativi, di mera presa d’atto delle nuove scadenze, ove richiesto con apposite circolari esplicative, saranno adottati. È necessario immaginare un abbattimento della tassazione - con coperture a carico dello Stato perché l’emergenza non può gravare solo sugli enti locali - e non un semplice rinvio che non farebbe altro che posticipare nel tempo gli obblighi contributivi dei cittadini».
Critico il sindaco di Chieti Umberto Di Primio per il quale «i comuni possono solo adottare provvedimenti che differiscano i pagamenti laddove già scaduti o posticipino le date di quelli non ancora scaduti. Nell'ultimo decreto annunciato su Facebook i comuni vengono dimenticati dal governo e con essi i cittadini. Nulla si fa per garantire ai comuni di avere bilanci in equilibrio considerato che se da una parte dovranno pagare i propri fornitori, dall’altra non potranno fare affidamento sulle preventivate entrate tributarie. Abbiamo deciso di differire al mese di aprile l’invio della bollettazione Tari, non sarà applicata alcuna sanzione per coloro che pagheranno in ritardo. Per quanto riguarda i mercati nulla sarà dovuto per il periodo che va dalla sospensione fino alla loro riapertura».
Anche il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, attende le direttive nazionali. «Aspettiamo indicazioni da parte del governo e dell'Anci», ha evidenziato, «ma è chiaro che il pagamento delle imposte non avverrà con le scadenze previste: il pagamento dei tributi è sospeso, è previsto lo slittamento al 31 maggio. Sicuramente ciò porterà a esigenze di cassa rispetto alle quali non sappiamo come ci dovremo comportare, abbiamo già sospeso i lavori nei cantieri in corso e bloccato la partenza di quello per la realizzazione dell'Ecocentro».
Per il sindaco di Celano, Settimio Santilli «i cittadini devono stare tranquilli perché nessuna tassa locale è in scadenza imminente. Siamo pronti a fare tutto quanto ci sarà consentito di fare dal governo centrale sia su posticipo tasse, sia su tagli».
Anche il commissario prefettizio del Comune di Avezzano, Mauro Passerotti, è certo che «occorrerebbe una condivisione e un coordinamento tra gli enti locali e il governo. Occorre che si faccia chiarezza a livello centrale e sono sicuro che la questione verrà e dovrà essere esaminata anche a fronte di opportuni conseguenti trasferimenti di risorse da parte del governo». Mario Pupillo, sindaco di Lanciano, «sta valutando in base a quanto previsto dal decreto di posticipare pagamento rate Tasi e Tari».
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