Tariffe alte, gli ambulanti vanno via

13 Febbraio 2019

La consigliera Toppi: «Va dimezzata la tassa di occupazione»

MANOPPELLO. Si lamentano gli ambulanti per il raddoppio della tariffa di occupazione di suolo pubblico nel mercato, operato dal Comune a settembre 2018 per i mercati nel centro storico e dello Scalo. Di queste rimostranze si fa interprete la consigliera di minoranza di Alternativa, Barbara Toppi, che propone una modifica del regolamento che disciplina le quote tariffarie per andare incontro ai commercianti e garantire la loro partecipazione ai mercati, visto che negli ultimi tempi in molti lo hanno disertato. La lievitazione dell’imposta giornaliera è dovuta principalmente, per lo Scalo, allo spostamento del mercato in piazza Zambra, in un’area in cui le tariffe sono più alte di circa il 43%, ma in parte è dovuta anche alle rimisurazioni degli spazi concessi e all’imposizione di una ulteriore tassa, fino ad oggi mai pagata: la Tarig, tassa giornaliera sui rifiuti. «Fattori», fa notare Toppi, «che hanno fatto sì che un commerciante spuntista, che non ha un posteggio assegnato, ma occupa quelli temporaneamente lasciati liberi dai titolari, con una bancarella di 40 mq, tra Cosap e Tari oggi paga 11 euro/giorno, mentre fino a qualche mese fa pagava 5/6 euro. Il prezzo si dimezza, invece, per coloro che hanno un posto fisso. E qui subentra un'altra beffa», va avanti la consigliera.
«Molti spuntisti, sono commercianti storici dei mercati di Manoppello, che occupano stabilmente le stesse postazioni, ma che non possono vedersi assegnati definitivamente il posteggio in quanto le aree possono essere assegnate solo tramite bandi. E il Comune non ha mai messo a bando i posteggi liberi. In tanti», va avanti Toppi, «mi hanno riferito che una cifra tale non viene richiesta neppure per i mercati più frequentati, come quelli di Scafa o di Chieti scalo, dove gli incassi sono decisamente superiori». Di qui l’abbandono, da parte di molti commercianti, del mercato di Manoppello. «Il mercato del sabato allo Scalo», riprende Toppi, «ha una media giornaliera di spuntisti di 14 banchi. In ogni giornata si riscuotono circa 100 euro, in un anno sono circa 5.200 euro. Il mercato del venerdì del centro storico, invece, ha una media giornaliera di spuntisti di 10 banchi, con un incasso giornaliero di circa 50 euro e, annuale, di circa 2.600. Complessivamente, gli spuntisti versano annualmente alle casse comunali circa 7.800 euro per Cosap e 1.300 euro per la Tari». Dimezzare almeno la tassa di posteggio - secondo Toppi - non manderebbe in bancarotta il Comune: «Si tratta di meno di 4 mila euro, con i commercianti che continuerebbero a frequentare il mercato e a garantire l’introito».