Tartaruga morta trovata sulla spiaggia

MONTESILVANO. Una tartaruga della specie Caretta caretta è stata trovata morta ieri mattina sulla spiaggia di Montesilvano, all’altezza del lido “Il Chiosco”. L’animale marino era spiaggiato...
MONTESILVANO. Una tartaruga della specie Caretta caretta è stata trovata morta ieri mattina sulla spiaggia di Montesilvano, all’altezza del lido “Il Chiosco”. L’animale marino era spiaggiato probabilmente la notte prima.
A segnalare al personale tecnico dell’associazione Nuovo Saline onlus la presenza della tartaruga morta in spiaggia è stato un operatore del Dog Village, che a sua volta era stato contattato da un cittadino. Gli operatori tecnici della Nuovo Saline hanno quindi raggiunto la spiaggia antistante lo stabilimento “Il Chiosco” e hanno verificato che si trattava di un esemplare di Caretta caretta (Linnaeus, 1758). «L'esemplare», specifica una nota di Gianluca Milillo, responsabile staff tecnico della Nuovo Saline onlus «si presentava privo di lesioni esterne e manifestava segni di una morte per ipossia (soffocamento) causato o dall'ingestione di materiale plastico o per intrappolamento nelle reti da posta. La tartaruga, di 96 centimetri di lunghezza totale e 45 di larghezza, aveva un peso di 30 chilogrammi e risultava di sesso femminile. Lo stato di decomposizione fa presupporre una morte avvenuta nelle ultime 48 ore, ma fino a ieri sera non era stata segnalata sulla spiaggia».
Prima dell’esame esterno i tecnici dell’associazione hanno avvisato le forze di polizia, così sono giunti sul posto sia il personale della Polizia municipale di Montesilvano che quello veterinario della Asl di Pescara: al termine dei rilievi e dei verbali di rito, la carcassa è stata affidata a una ditta di smaltimento. Durante il monitoraggio marino costiero realizzato dalla Nuovo Saline onlus si è registrato un aumento degli avvistamenti in vivo di questa specie lungo il tratto di costa di Montesilvano: tale aumento demografico delle tartarughe marine dovrebbe corrispondere a una restrizione della pesca professionale costiera e sportiva invasiva a tutela della specie.
«L'auspicio», conclude Gianluca Milillo «è che questo aumento demografico della popolazione, oltre a testimoniare come bioindicatore un miglioramento della biodiversità marina, serva anche a limitare (in futuro estirpare) le tecniche di cattura ittica invasive sul nostro tratto di costa».

