Tasi solo sulla prima casa e con cento euro di sconto

15 Ottobre 2014

L’assessore Sammassimo al telefono con i cittadini nella redazione del Centro Domande e risposte su aliquote e regole pescaresi della tassa che scade domani

PESCARA. Niente bollettini precompilati nella cassetta delle lettere. L’importo della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili che quest’anno si paga per la prima volta e che di fatto sostituisce la vecchia Ici/Imu sulla prima casa, dovrà essere calcolato in “autovalutazione”. Che vuol dire o attraverso il sito internet del Comune (dove è possibile stampare anche il modello F-24) oppure ricorrendo ai Caf o al commercialista di fiducia. Ma i tempi stringono: entro domani va versato l’acconto dell’imposta e due mesi dopo, il 16 dicembre, ci sarà il conguaglio.

L’incognita dei bollettini è solo una delle tante emerse nel corso del filo diretto con l’assessore comunale ai Tributi Bruna Sammassimo, organizzato dal Centro per rispondere ai tanti interrogativi dei cittadini alle prese per la prima volta con l’imposta che permette alle amministrazioni di coprire una parte delle spese di quei servizi come polizia municipale, anagrafe, illuminazione pubblica e manutenzione stradale, fino allo scorso anno finanziati interamente dallo Stato. «Con la Tasi», spiega Sammassimo, «se tutti i cittadini pagheranno, il Comune incasserà 10 milioni e 400 mila euro: una somma pari al 41 per cento del costo complessivo dei servizi indivisibili».

Tante le telefonate arrivate al nostro centralino, durante la mattinata di ieri, dalle 11 alle 13. Ad affiancare Bruna Sammassimo c’era Antonio Mastroluca, responsabile del servizio tributi del Comune, che è intervenuto su questioni strettamente tecniche, regolamento alla mano. Di seguito alcune domande sottoposte all’assessore.

Pitocco Giuseppe: «Le mie due figlie sono proprietarie di un appartamento al 50 per cento. Una delle due sorelle però si è trasferita il 16 gennaio scorso, mentre l’altra è rimasta ad abitare in quella casa. Come si dovranno regolare con la Tasi?».

«L’appartamento ha due comproprietari: nonostante la prima ci abbia vissuto solo 15 giorni, dovrà pagare la Tasi per un mese poiché lo prevede la legge (visto che ha abitato nell’appartamento almeno 14 giorni consecutivi). La seconda, invece, pagherà l’imposta per l’intero anno».

Emilio Di Loreto: «Sono uno dei 350 cittadini colpiti dall’alluvione 2013. Sono previste riduzioni o esenzioni sulla Tasi visto che ci troviamo in questa situazione non per colpa nostra?».

«Sulla Tasi non è previsto alcuno sconto, ma stiamo cercando di valutare con la Regione gli eventuali rimborsi per chi è stato danneggiato dall’esondazione del fiume Pescara. Se non c'è una legge ministeriale che dichiari lo stato di calamità naturale, le amministrazioni non possono disporre sconti sulle tasse».

Vincenza Trisi: «Devo pagare la Tasi anche sulla seconda casa?».

«No, la Tasi sulla seconda casa non si paga. Ma entro il 16 dicembre va versato il saldo dell’Imu, che prevede un’aliquota unica del 10,6 per mille».

Paolo Montanaro: «Sono comproprietario di un terzo dell’appartamento dove risiedo. Gli altri due proprietari pagano l’Imu poiché per loro è la seconda casa. Io che tipo di tassa devo pagare?».

«Lei deve pagare la Tasi per la sua quota, ossia il 33 per cento, meno la detrazione unica di 100 euro di cui ha diritto».

«Ho la casa pignorata: la Tasi la pago io o lo Stato?».

«Se il titolo è suo e non c'è stato trasferimento di proprietà, allora dovrà pagare lei».

Fabiana Valentini: «Se non pago entro il 16, che cosa succede?».

«Con il ravvedimento operoso, se paga nei primi 15 giorni dalla scadenza la sanzione è dello 0,2 per cento in più rispetto all’importo del tributo oltre agli interessi legali dell’1 per cento. Dopo 30 giorni sale al 3 per cento ed entro un anno al 3,75. Gli interessi legali si calcolano sul totale del tributo e non sulla somma che deriva dalla tassa più la sanzione».

Ermanno Di Cintio: «Ho la casa intestata a mia figlia, ma è stata data in affitto. Come è ripartita la Tasi? E se l’inquilino non paga, mi posso rivalere su di lui?».

«La Tasi non la paga né il proprietario né l’inquilino, poiché il Comune ha disposto l’azzeramento delle aliquote sulle abitazioni diverse da quella principale. In compenso dovrà pagare l’Imu su quella abitazione».

Dora Rosa Mariani: «I bollettini non mi sono arrivati. Ho 85 anni, sono sola e al Caf mi hanno detto di aspettare. Come devo fare?».

«Entro il 16 ottobre bisogna pagare la prima rata della Tasi. Se non può collegarsi a internet allora deve rivolgersi al Caf o a un patronato di fiducia. Se non riescono ad aiutarla, in via eccezionale venga pure ai nostri uffici in via Venezia 8».

Guendalina Farinaccia: «Da due anni mio marito è disoccupato e da un anno e mezzo abbiamo il mutuo congelato. La Tasi dobbiamo pagarla lo stesso? Ci sono detrazioni in base al reddito?».

«La Tasi va pagata e la detrazione di 100 euro è uguale per tutti senza distinzioni di reddito. Le agevolazioni in base all’Isee ci sono soltanto sui rifiuti, quindi sulla Tari».

Maria Luisa Di Giuseppe: «Abito in una casa di edilizia economica e popolare, acquistata un anno fa. Ma l’abitazione è accatastata come “civile”. Non è giusto dover pagare la Tasi come tutti gli altri cittadini ».

«Purtroppo, essendo accatastata come abitazione civile dovrà pagare l’aliquota base del 3 per mille, usufruendo dell’unica detrazione di 100 euro, uguale per qualsiasi tipologia di immobile».

«Sono tornato a vivere da mia madre. La casa, in comproprietà con altri cinque fratelli, è tornata ad essere la mia abitazione principale. Come dobbiamo dividerci il pagamento della Tasi?».

«Se ha un quinto di proprietà della casa, allora dovrà pagare un quinto dell’importo complessivo della Tasi. Anche se ha una situazione familiare e lavorativa difficile, non ci sono esoneri o riduzioni».

Per eventuali dubbi o incertezze relative al pagamento della Tari, si può telefonare agli uffici del Comune al numero 085.4283824 oppure mandare una mail all’indirizzo tasi@comune.pescara.it. Per calcolare l’importo, invece, basta collegarsi all’indirizzo: http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=892&navBackPage=165 e seguire la procedura indicata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA