Tassa di soggiorno: no degli albergatori Ma il Comune insiste

Gli operatori puntano i piedi in vista dell’incontro di domani L’assessore: «Ci permetterà di dare una svolta al settore»
MONTESILVANO. Gli albergatori di Montesilvano dicono no all’introduzione della tassa di soggiorno. In previsione della riunione convocata per domani mattina in municipio dall’assessore al Turismo, Deborah Comardi, incentrata proprio sull’imposta, i 19 operatori delle strutture ricettive martedì pomeriggio si sono incontrati per condividere la propria linea. «La posizione politica assunta dall’amministrazione comunale è oggetto di forte e irreversibile disapprovazione da parte degli operatori del settore», afferma Daniela Renisi, presidente dell’associazione AlberghiAmo. «Qualora questa ulteriore tassa fosse introdotta, saremmo cacciati fuori dal mercato, entrando in una crisi inarrestabile». Secondo gli albergatori, il target principale del turismo montesilvanese è quello legato a gruppi sportivi e famiglie. Le strutture della città offrono soggiorni gratuiti ai bambini, ma anche spiaggia e bevande incluse nel servizio, «cosa che in quasi tutta Italia non esiste più», specifica la presidente. «Montesilvano seppur risulti essere la città con il maggior numero di posti letto di tutta la regione, vive la problematica dei prezzi di vendita troppo bassi, che vengono praticati proprio a causa dell’elevata offerta di camere. Problema che si aggrava soprattutto nei nove mesi fuori stagione balneare».
Lo scorso luglio, infatti, Montesilvano era entrata nella classifica delle località più economiche preferite dai turisti secondo Momondo.it, la piattaforma digitale per la ricerca di voli e hotel. A inserire la cittadina adriatica all’ultimo posto della top 10 del portale, una tariffa dal costo medio del 22 per cento in meno rispetto all’anno precedente.
«In un momento di stagnazione economica», ribadisce l’albergatore Ottavio Di Stanislao «introdurre nuove tasse è sempre un errore. Le famiglie hanno una ridotta capacità di spesa, per cui un innalzamento dei prezzi deprime ulteriormente la domanda, nel nostro caso di beni e servizi turistici». Di parere opposto l’assessore Comardi che invece ritiene «maturi i tempi per istituire la tassa di soggiorno anche sul nostro territorio. Questa imposta, ormai presente in tutte le località limitrofe, ci permetterà di dare una svolta in positivo al turismo e di attuare delle progettualità per incrementare questo settore che vogliamo diventi il volano di Montesilvano. Vediamo questa tassa come un’opportunità, in quanto gli introiti andrebbero reinvestiti per far crescere la città nel settore turistico. Abbiamo convocato gli operatori per trovare posizioni condivise, un punto di incontro che permetta di dare soddisfazione a tutti».
Gli albergatori sollecitano l’amministrazione ad aprire un dibattito sulla vocazione della città, a redigere un piano di sviluppo turistico condiviso e invitano il Comune a essere «coraggioso e ad affrontare la sfida insieme agli operatori investendo nella programmazione. Si potrebbe spingere Montesilvano come comune tax free», concludono. «Avrebbe una risonanza e un ritorno di immagine importante anche in termini di promozione della sua offerta».

