Tassa di soggiorno ok del consiglio ma da dicembre

6 Aprile 2018

Un acceso consiglio comunale ieri pomeriggio a Francavilla ha votato e approvato le due delibere che hanno fatto discutere molto in città nelle ultime settimane: quella che istituisce l'imposta di...

Un acceso consiglio comunale ieri pomeriggio a Francavilla ha votato e approvato le due delibere che hanno fatto discutere molto in città nelle ultime settimane: quella che istituisce l'imposta di soggiorno (che però non partirà più dal primo maggio ma dal primo dicembre) e quella relativa alla variante del piano regolatore generale grazie alla quale adesso potrà essere costruito il nuovo supermercato a insegna “Md” nei terreni adiacenti alla chiesa degli Angeli Custodi nella zona del rione Foro. Riguardo all'imposta di soggiorno, misura decisa dalla giunta comunale senza nemmeno consultare gli albergatori, proprio Fabrizio Santi Amantini, presidente dell'associazione “Francavilla Hotels” non le aveva mandate a dire al sindaco Antonio Luciani: «I gestori delle strutture alberghiere sono rimasti senza parole per l’ennesima presa di posizione dell’amministrazione pubblica “contro” il turismo nella città. Il sindaco, che qualche tempo addietro si esprimeva davanti a tutti gli albergatori dicendo che lui “non sarebbe mai stato il sindaco che istituiva l’imposta di soggiorno” perché “non ne aveva bisogno”, si è rimangiato la parola da buon politico, e ha fatto anche di meglio predisponendo il tutto in sordina mettendoci poi davanti al fatto compiuto». Ma dopo le proteste, ieri mattina il primo cittadino ha incontrato i proprietari degli hotel e si è arrivati alla decisione di approvare un emendamento, proposto dal sindaco e dal consigliere di opposizione Daniele D'Amario, che fa slittare la tassa a dicembre. «Ho chiesto in accordo con gli operatori», spiega D'Amario, «il rinvio della tassa da maggio a dicembre scavallando l'estate e riaprendo la concertazione. Mi hanno chiesto di votare la delibera in cambio del rinvio a dicembre».
(Loris Zamparelli)