Tassa rifiuti e tavolini all’aperto: ancora 12 giorni per i pagamenti

19 Settembre 2022

Terminata la pausa estiva torna l’incubo delle imposte locali da saldare alla società Adriatica risorse Parte la corsa per versare la rata della Tari e il canone per l’occupazione del suolo per bar e ristoranti

PESCARA. Dopo la pausa estiva, i contribuenti tornano a fare i conti con tasse e balzelli. Entro la fine di questo mese si devono pagare due imposte importanti: la Tari e il Canone unico patrimoniale applicato, quest’ultimo, a tutti i bar e ristoranti che occupano una porzione di suolo pubblico per tavolini all’aperto, dehors, ombrelloni e tendaggi. Ci sono ancora 12 giorni di tempo, inclusa la prossima domenica, per potersi mettere in regola. Dopodiché, scatteranno gli accertamenti e le eventuali sanzioni.
tassa sui rifiuti È in scadenza a fine mese la terza rata della Tari. Ovviamente, il termine interessa tutti quei contribuenti che abbiano deciso quest’anno di dilazionare i pagamenti del tributo comunale. Va ricordato che la tassa sui rifiuti è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti. Sono escluse le aree scoperte pertinenziali e accessorie a locali tassabili e le aree comuni condominiali che non sono detenute o occupate in maniera esclusiva. In caso di pluralità di possessori o detentori di un immobile, anche in presenza di un unico dichiarante, sussiste l’obbligo in solido di tutti i possessori o detentori ad adempiere al versamento Tari. La terza rata si deve versare utilizzando i bollettini (modelli F24) precompilati inviati dalla società di riscossione Adriatica risorse nel marzo scorso direttamente a domicilio. Qualora i modelli di pagamento non fossero stati recapitati, oppure non tengano conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo dovuto, il contribuente dovrà procedere autonomamente al pagamento in autoliquidazione calcolando l’importo da versare.
canone patrimoniale Questa tassa è dovuta, invece, dalle attività commerciali e dalle imprese che occupano il suolo pubblico. Qualora l’importo risulti superiore a 1.500 euro, i contribuenti possono procedere alla rateizzazione con scadenze trimestrali. L’ultima scadenza è quella, appunto, del 30 settembre. Il ritardato o il mancato pagamento di una sola rata fa decadere il diritto del contribuente al versamento dilazionato.