Tassa rifiuti, Imu e parcheggi: parte il recupero dell’evasione

21 Maggio 2022

L’assessore Iorio illustra in consiglio le misure da adottare dopo i rilievi mossi dalla Corte dei conti Critiche dall’opposizione: «L’amministrazione incrementa le entrate, anziché tagliare le spese» 

FRANCAVILLA. Il consiglio comunale di Francavilla ha approvato le misure per rispondere alle osservazioni della Corte dei Conti, non senza polemiche tra maggioranza e opposizione, che hanno dato vita a un lungo dibattito fino a tarda sera.
L’assessore Domenico Iorio ha elencato i passaggi su cui l’amministrazione ha deciso di puntare per evitare il costante ricorso alle anticipazioni di cassa, come evidenziato dai revisori. Tra gli elementi centrali c’è la lotta all’evasione e il bisogno di recuperare i tributi persi nel corso di questi anni, tra Tari, Imu e contravvenzioni. In base a quanto emerso nel corso del lungo dibattito, solo dalla tassa sui rifiuti ci sono circa 8 milioni di euro di insoluto da parte della cittadinanza, una fetta importante nel calderone delle varie voci. Così com’è altrettanto importante quella inerente all’Imu: come detto proprio dal sindaco Luisa Russo e dall'assessore Iorio, a Francavilla ci sono circa 4mila abitazioni che per l’erario risultano essere inesistenti. Anche questo un elemento su cui la giunta ha deciso di puntare, per migliorare le entrate. C’è poi la questione parcheggi a pagamento che con l’allungamento della stagione dovrebbe portare ulteriori 70mila euro nelle casse; l’incremento degli oneri di costruzione, il passaggio alla Tarip, cioè la tariffa puntuale sulla raccolta dei rifiuti, la riorganizzazione degli uffici della Risco e, solo in via eventuale, dal 2024, l’aumento di un punto percentuale sull’Imu che riguarda le attività produttive. Tutte misure che l'opposizione ha dimostrato di non gradire: i consiglieri Daniele D’Amario e Rocco Cappelletti hanno evidenziato come «gli amministratori potevano scegliere tra l’incrementare le entrate o ridurre le spese: hanno optato per la prima», in riferimento ai concerti e alle feste estive per cui il Comune ha già iniziato a organizzarsi.
Un appunto mosso anche dal collega Livio Sarchese, non nuovo alla battaglia per eliminare quelle che lui ritiene «spese non essenziali». Sempre dall’opposizione, è stato ancora Cappelleti a sollevare il tema della mensa scolastica «dove le scuole rischiano di perdere le rispettive cucine, in nome di un centro di smistamento unico», ipotesi che però dalla maggioranza fanno sapere che per il momento rimane tale, e che potrebbe essere messa in pratica solo se le attuali misure non dessero i frutti sperati. Contestualmente, il consiglio ha approvato anche il rendiconto di esercizio 2021. Ora, le misure attuate vanno messe in pratica.