Tassa rifiuti, stangata agli evasori Inviati 4.500 avvisi di pagamento

1 Febbraio 2024

La società di riscossione del Comune ha fatto partire i solleciti ai contribuenti non in regola con la Tari Nel mirino gli anni 2020 e 2021. Le raccomandate adesso possono essere scaricate anche online

FRANCAVILLA. Sono poco meno di 4.500 gli avvisi di sollecito e di accertamento che in questi giorni la Risco, società di riscossione partecipata del Comune di Francavilla, sta inviando ad altrettanti contribuenti non in regola con il pagamento della Tari riferita agli anni 2020 e 2021.
La notizia dell'invio della comunicazione compare anche sul sito della società di riscossione, che da più di un anno lavora per recuperare le somme dovute e ancora non versate. Stando a quello che si apprende, l'ammontare complessivo dell'operazione sfiora i 2,5 milioni di euro, somma che l'ente conta di andare a incassare anche per proseguire con il piano che la giunta guidata dal sindaco Luisa Russo ha prospettato un anno e mezzo fa alla Corte dei conti.
La novità dell'operazione riguarda senza dubbio la digitalizzazione del sistema: infatti, chi ha già attivato il servizio per l'invio delle comunicazioni mediante posta elettronica, rispondendo all'avviso presente sul sito dell'ente, riceverà il sollecito tramite mail o pec. Allo stesso tempo, è sempre la Risco a far presente nel suo avviso che «per tali notifiche è stato attivato il servizio di ritiro digitale di Poste italiane tramite il quale, in caso di mancata consegna della raccomandata, il destinatario dell'avviso avrà la possibilità di ritirarlo online, senza doversi recare all'ufficio postale».
Di fatto, nell'avviso di giacenza sono contenute le indicazioni per poter scaricare la raccomandata direttamente sul proprio pc, accedendo al sito delle Poste, utilizzando lo Spid e seguendo la procedura indicata. Resta inteso che, chi lo preferisse, può sempre recarsi nell'ufficio postale per ritirarla a mano. «Siamo contenti di poter offrire all'utenza un servizio digitalizzato e decisamente più snello», spiega l'assessore al bilancio Domenico Iorio. «In questo modo i destinatari degli avvisi di pagamento potranno fare tutto da casa», prosegue. «Chi ha già attivato la consegna tramite posta elettronica riceverà tutto via mail o pec. Gli altri invece potranno usufruire del ritiro digitale. Inoltre, ci tengo a ricordare che è sempre attivo l'ufficio unificato della Risco all'interno del Comune, dove i cittadini possono rivolgersi sia per i pagamenti che per la richiesta di informazioni».
Poi sulla Tari: «In questi giorni stanno partendo gli avvisi per chi non ha pagato o ha pagato solo parzialmente quella degli anni 2020 e 2021. Le operazioni di recupero servono per riscuotere quanto dovuto e proseguire nel cammino virtuoso prospettato alla Corte dei conti, che ha già dato importanti risultati».
Tecnicamente, chi riceve il sollecito di pagamento ha poi 30 giorni di tempo per pagare. In questo modo l'utente riesce a regolarizzare la sua posizione dovendo corrispondere solo l'importo dovuto, oltre alle spese postali di notifica della raccomandata (per chi la riceve cartacea). Decorsi inutilmente i primi 30 giorni si passa alla fase dell'accertamento, dove vengono concessi ulteriori 60 giorni di tempo per il pagamento, che però in questo caso, oltre alle spese postali, prevede l'aggravio dei costi con un ulteriore 30 per cento tra interessi e sanzioni.