Tassa sui passi carrabili, aumenti del 40%

21 Marzo 2018

Il centrodestra: «La Provincia ha varato una stangata». Di Marco: «Incomprensione dei miei tecnici»

PESCARA. La Provincia ha aumentato del 40,5 per cento il Canone di occupazione del suolo pubblico per i passi carrabili che si trovano su strade provinciali. Ad accorgersi della stangata è stato il capogruppo alla Provincia della lista di centrodestra Forze di libertà Vincenzo D’Incecco.
Il presidente dell’amministrazione provinciale Antonio Di Marco ha ammesso che c’è stato un forte aumento delle tariffe Cosap e ha chiesto giustificazioni agli uffici tecnici, che avrebbero ritoccato all’insù l’imposta provinciale.
Pesante l’atto d’accusa contro il presidente partito ieri dal centrodestra. «Arriva la stangata sui passi carrabili per tutta la provincia di Pescara», ha detto D’Incecco, «l’ha decisa nella sua beata solitudine il presidente della Provincia Antonio Di Marco che, il 13 dicembre 2016, ha firmato un decreto per aumentare le tariffe del 42,5 per cento. Una mannaia per migliaia di famiglie che, però, solo in questi giorni se ne stanno accorgendo, perché stanno ricevendo a casa i bollettini per il pagamento del Canone di occupazione del suolo pubblico per il 2017».
«Su questa questione», ha fatto presente il capogruppo, «ho chiesto a Di Marco un incontro urgente dei presidenti di gruppo, già convocata per domani (oggi, ndr) alle 16, per chiedere l’immediata rettifica del decreto con il ripristino delle vecchie tariffe retroattive al 2017. Non riteniamo che la Provincia possa in alcun modo giustificare un tale provvedimento se non con la volontà di fare cassa indiscriminatamente sottoponendo i cittadini a un salasso intollerabile, specie se consideriamo le condizioni in cui versano le nostre strade provinciali».
Pronta la replica del presidente della Provincia. «Prendo atto», ha affermato, «della protesta di alcuni residenti del territorio provinciale che si sono visti aumentare la tassa per il passaggio carrabile sulla strada provinciale, in mancanza di un adeguato servizio di manutenzione della viabilità».
«Per questo», ha aggiunto, «ho scritto una nota alla dirigente del settore Finanziario e alla responsabile del settore Patrimonio per conoscere se siano stati applicati tutti gli abbattimenti previsti dal Regolamento, che prevede lo sgravio per quegli utenti i cui accessi insistono su strade interessate dall’ordinanza di chiusura. Inoltre ho chiesto di conoscere l’iter amministrativo che ha portato all’aumento del tributo, stridente con la personale forma mentis, volta a non aggravare i cittadini, già fortemente provati da altri prelievi fiscali locali e statali».
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