Tassa sui rifiuti il primo salasso entro il 16 ottobre
I pescaresi pagheranno 24 milioni e 700 mila euro per la Tari Domani torna il consiglio comunale per l’Imposta unica
PESCARA. I 46mila contribuenti pescaresi dovranno sborsare complessivamente 24milioni e 700mila euro di Tari, la nuova tassa sui rifiuti che ha sostituito la vecchia Tares. Rispetto allo scorso anno il risparmio è di circa 400mila euro, individuato grazie a una riorganizzazione operata dall’Attiva, la società in house che gestisce per conto del Comune i servizi di raccolta e smaltimento. La prima scadenza è stabilita per il 16 ottobre prossimo, mentre il saldo complessivo dovrà essere corrisposto due mesi dopo, entro il 16 dicembre, determinando quindi un ingolfamento nei pagamenti di tutti i tributi municipali.
Sarà discusso domani in consiglio comunale il regolamento sulla Iuc, l’Imposta unica comunale, chiamato a disciplinare l’applicazione delle tre componenti Tasi (la tassa sui servizi indivisibili che di fatto ha sostituito la vecchia Imu-Ici sulla prima casa e che prevede entrate pari a 10 milioni e 400mila euro), Imu (l’Imposta unica municipale che si applica sulle seconde case con un gettito di 2 milioni e 300 mila euro totali) e Tari (la tassa sui rifiuti che va a coprire interamente i costi del servizio di gestione dei rifiuti).
Il prossimo passaggio è, invece, l’approvazione del bilancio di previsione 2014, obbligatoriamente entro il 30 settembre. Messa da parte la stangata sulla Tasi e l’Imu, con l’imposizione delle aliquote ai massimi livelli per cercare di coprire in parte i conti in rosso dell’amministrazione, adesso la nuova partita si gioca sulle tariffe Tari.
L’importo a carico delle famiglie e dei titolari di negozi e attività commerciali è composto da una quota fissa (in base ai costi del servizio) e da una quota variabile (in base alla quantità di rifiuti conferiti). Per le utenze domestiche, la porzione variabile è determinata in relazione alla superficie e al numero dei componenti dell’immobile.
Come ha spiegato l’assessore al Bilancio, Bruna Sammassimo, i coefficienti di calcolo stabiliti nel regolamento Iuc non varieranno granché rispetto alla vecchia Tares. «Il gettito complessivo della Tari», sottolinea Sammassimo, «è stato calcolato in 24 milioni e 700mila euro. Nonostante ci troviamo all’ultimo trimestre dell’anno in corso, questa amministrazione ha chiesto ad Attiva la riduzione di almeno 400mila euro attraverso una riorganizzazione dei servizi, ma senza operare alcuna riduzione degli stessi».
Sulla gestione dei rifiuti l’amministrazione guidata dal sindaco Marco Alessandrini sta affrontando la tematica su due versanti. «Stiamo predisponendo un nuovo piano industriale di Attiva», chiarisce l’assessore Sammassimo, «incentrato sul raggiungimento del 65 per cento della raccolta differenziata nel prossimo triennio, portando quindi all’abbattimento dell’ecotassa regionale di 7 euro a tonnellata. Il tutto a canone invariato. Un’ulteriore riduzione del costo di Attiva, pari a circa 200mila euro, sarà possibile a condizione che la gara per l’esternalizzazione nella gestione del mattatoio comunale andrà a buon fine. Inoltre stiamo provvedendo alla realizzazione di un impianto di compostaggio dell’umido nell’area metropolitana, in maniera da ridurre il costo del conferimento in discarica e abbassare così la pressione fiscale. Sul punto cercheremo un’interlocuzione con tutti gli enti pubblici interessati, in primis la Regione Abruzzo».
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