Tassa sui rifiuti, scovati 70 evasori totali

Già partiti gli avvisi, i contribuenti hanno due mesi per pagare. L’amministrazione conta di incassare 257mila euro
PESCARA. L’Ufficio tributi del Comune ha scoperchiato la pentola dell’evasione della tassa sui rifiuti. E sono emersi una settantina, ma forse anche di più, di contribuenti che non avrebbero mai pagato il tributo negli ultimi cinque anni. Altri, invece, avrebbero versato una cifra inferiore a quella dovuta. Evasori totali in gran parte che ora dovranno pagare, oltre alle imposte dovute, anche sanzioni e interessi. Gli avvisi di accertamento sono stati già spediti e i destinatari hanno 60 giorni di tempo per pagare, usufruendo di sanzioni ridotte, oppure ricorrere alla Commissione tributaria provinciale per contestare l’avviso.
Si tratta di un’operazione di grosso rilievo, avvenuta nei primi mesi di quest’anno, da cui l’amministrazione conta di incassare ben 257.400 euro. «Questa attività», spiega un provvedimento del dirigente responsabile del settore, «è stata implementata da una massiccia verifica di dati e notizie acquisite negli anni precedenti e nel corrente determinando, oltre ad una bonifica dei dati di archivio, anche una favorevole attività di lotta all’evasione». Sugli importi da pagare, oltre alle sanzioni e agli interessi, è stato anche calcolato il tributo da versare alla Provincia, pari al 5 per cento. Quindi, su 257.400 euro, 7.721 andranno alla Provincia e il resto al Comune. Il caso più eclatante è quello di un contribuente, probabilmente, un’impresa, che deve versare al Comune ben 22.392 euro, tra imposta evasa e sanzioni. Cifra che può ridursi a 14.362 euro, con le sanzioni ridotte applicate nel caso il pagamento dovesse avvenire prima dei 60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento.
Avviso che appare come una sorta di ultimatum al contribuente perché, dopo un successivo avvertimento inviato dagli uffici dell’ente, scatterà la procedura per la riscossione coatta fino ad arrivare al pignoramento dei beni di proprietà. Difficile dire il numero di quanti potranno adempiere all’obbligo di pagamento. Tra l’altro, gli uffici del Comune fanno presente che questo è un caso particolare, perché non sono stati scoperti, come accadeva spesso in passato, evasori parziali della tassa sui rifiuti. Stavolta sono stati emessi avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione dell’imposta negli ultimi cinque anni e ciò ha comportato il mancato pagamento totale e solo in alcuni casi parziale, della Tari, della Tarsu o della Tares. Nell’elenco degli avvisi c’è anche qualche contribuente che deve solo 14 euro.
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