Tassa sui rifiuti, slitta al 31 agosto il pagamento per bar e negozi

19 Maggio 2020

Il Comune accoglie le richieste dei commercianti e concede più tempo alle attività che hanno chiuso Rinviate anche le rate successive. Invece le famiglie dovranno mettersi in regola entro la fine del mese

PESCARA. Negozi, bar e ristoranti, che hanno chiuso durante il periodo dell’emergenza coronavirus, avranno altri tre mesi per poter pagare la prima rata della Tari. Ora la scadenza è slittata dal 31 maggio al 31 agosto. L’amministrazione comunale ha accolto la richiesta dei commercianti e ha concesso più tempo per il versamento della tassa sui rifiuti per aiutare le imprese in difficoltà. Slittano così anche le rate successive. Non cambia nulla invece per le famiglie, ossia le cosiddette utenze domestiche.
La decisione è stata presa ieri pomeriggio, durante una riunione in cui erano presenti il sindaco Carlo Masci, l’assessore ai tributi Eugenio Seccia, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, il presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino, il capo di Gabinetto del sindaco Guido Dezio, il dirigente Andrea Ruggieri, il funzionario dell’ente Carlo Chiacchiaretta, il presidente e il direttore della società di riscossione Adriatica risorse Domenico Di Michele e Giovanni D’Aquino. Ora la decisione dovrà essere ratificata dal consiglio comunale.
A CHI INTERESSA. Come ha tenuto a precisare l’assessore Seccia, il rinvio delle scadenze non riguarderà tutti i contribuenti. Ma solo le attività produttive, elencate nel decreto del governo Cura Italia, costrette a chiudere da marzo fino a domenica scorsa durante l’emergenza Covid-19.
Su richiesta del presidente Di Pino, si è deciso di estendere l’elenco dei beneficiari anche alle attività che, pur non avendo l’obbligo di chiudere, hanno deciso lo stesso di fermarsi. «Queste ultime», hanno spiegato Seccia e Di Pino, «potranno ottenere il rinvio dei pagamenti, presentando un’autocertificazione». Per le utenze domestiche, ossia le famiglie, rimarranno fissate le scadenze in vigore decise il 17 marzo scorso.
PIÙ TEMPO PER PAGARE. Si è stabilito, quindi, un nuovo rinvio del pagamento delle rate per le attività produttive.
In questo modo, il termine per il versamento della prima rata slitta dal 31 maggio al 31 agosto; quello della seconda, dal 31 luglio al 30 settembre; della terza, dal 30 settembre al 31 ottobre; la scadenza della quarta e ultima resta invece confermata al 30 novembre. Confermato anche il pagamento della Tari in un’unica soluzione entro il 16 giugno. I contribuenti potranno correggere autonomamente le scadenze sui bollettini precompilati già inviati dal Comune.
Per le utenze domestiche, dunque, non cambia nulla. Le rate si dovranno pagare, rispettivamente, entro il 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Pagamento in un’unica soluzione, il 16 giugno.
AGEVOLAZIONI E SANZIONI. Nessuna novità, invece, per quanto riguarda eventuali sconti sulla tassa dei rifiuti per le attività produttive, di cui si era parlato nelle settimane scorse. Dalla riunione di ieri non sono emerse indicazioni al riguardo. Stesso discorso per un’eventuale moratoria delle sanzioni per mancato o ritardato pagamento dell’imposta. Operazione quest’ultima che sarebbe possibile effettuare solo per l’Imu, in base a quanto stabilito dal governo.
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