Tassa sul suolo aumentata per una legge nazionale
PESCARA. «Sono le norme nazionali a stabilire che, finita l’emergenza Covid, debbano essere applicate le disposizioni di legge esistenti già nel 2019 (legge 160 sul Canone unico) relative all’occupazi...
PESCARA. «Sono le norme nazionali a stabilire che, finita l’emergenza Covid, debbano essere applicate le disposizioni di legge esistenti già nel 2019 (legge 160 sul Canone unico) relative all’occupazione del suolo pubblico che per due anni, proprio per via della crisi pandemica, era stata concessa gratuitamente come pure era stata aumentata l’ampiezza degli spazi messi a disposizione degli operatori economici». Il Comune spiega così, con una nota, gli incrementi della tassa sul suolo pubblico per i tavolini all’aperto, chiamato ora Canone unico patrimoniale, lamentati dagli esercenti.
Gli aumenti ci sono stati non perché sono cambiate le tariffe, ma per il nuovo sistema di calcolo dell’imposta. «Alla luce della normativa nazionale» precisa il Comune, il tributo non si calcola più «sulle 12 ore, ma sull’intera giornata. In conseguenza di ciò non è più applicabile la tariffa ridotta, bensì quella entrata in vigore prima della pandemia. In virtù di ciò non risponde al vero che con la fine dell’emergenza si sia determinato un raddoppio dei costi, in quanto sulle 24 ore la tariffa è rimasta inalterata».

