Tassa sul suolo pubblico: la scadenza slitta a luglio

28 Giugno 2021

L’amministrazione comunale concede più tempo ai contribuenti per pagare Previsto un periodo di esenzione per chi non ha lavorato durante la pandemia

PESCARA. Sono in arrivo nuovi aiuti per le attività commerciali che si trovano in difficoltà economiche perché non hanno potuto lavorare durante i mesi della pandemia. Venerdì scorso la giunta ha approvato una delibera che fa slittare di un mese il pagamento del canone unico patrimoniale, ossia l’imposta che ha accorpato la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e il canone per l’occupazione del suolo pubblico.
Oltre a concedere più tempo ai contribuenti per pagare, l’amministrazione intende raggiungere anche un altro obiettivo.
«Visto il protrarsi dello stato di emergenza», spiega la relazione alla delibera approvata venerdì scorso, «si rende necessario, al fine di evitare pagamenti da parte dei contribuenti che dovranno poi essere oggetto di rimborso, rinviare la scadenza dei termini per il versamento rateale per la prima quota, oggi fissata al 30 giugno, al 31 luglio 2021 in modo da consentire il versamento del canone dovuto al netto del periodo di esenzione riconosciuto dalla legge, considerando che alla data odierna il governo, a causa della pandemia da Covid, è in procinto di esentare alcune categorie di operatori economici dei quali, alla data attuale, non si ha l’esatta contezza».
«Alla luce di ciò», prosegue il provvedimento approvato dalla giunta comunale, «si rende necessario differire ulteriormente, per l’anno 2021, i termini delle scadenze di pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati ai mercati e al commercio su aree pubbliche, realizzati anche in strutture attrezzate superiori a 1.500 euro».
In questo modo la scadenza per il pagamento della tassa in un’unica soluzione è stata differita al 31 luglio. Per chi dovesse decidere di versare l’imposta dilazionata, dovrà pagare la prima rata entro il 31 luglio, la seconda entro il 31 agosto e la terza entro il 31 ottobre.
Bisogna ricordare, inoltre, che le attività già esonerate dal pagamento del canone unico patrimoniale fino al 31 marzo scorso, vengono esonerate adesso fino al 30 giugno.
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