Tasse arretrate, sì alle rate per sei anni

22 Dicembre 2018

Il consiglio comunale approva le agevolazioni per i contribuenti con bassi redditi che non possono pagare Tari, Imu e Tasi

PESCARA. Via libera alle agevolazioni per famiglie e imprese che non riescono a pagare le imposte comunali arretrate. Ieri mattina, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità alcune modifiche al regolamento sulle entrate tributarie che introducono diverse novità per i contribuenti con bassi redditi debitori dell’ente. Tra queste, la conferma del pagamento rateale per un massimo di sei anni e l’eliminazione dell’obbligo per le persone fisiche. Durante la seduta, è stato approvato anche un emendamento alla delibera che amplia la platea dei beneficiari innalzando i limiti di reddito Isee per accedere alle agevolazioni. Ma vediamo cosa cambia con l’approvazione di questo provvedimento.
A CHI INTERESSA. La nuova normativa, approvata ieri, consente ai contribuenti con determinati requisiti di poter accedere al sistema di rateizzazione per il pagamento delle imposte comunali arretrate, come Tari, Tasi e Imu. Il beneficio della rateazione può essere concesso esclusivamente per il pagamento dei seguenti atti notificati dal Comune per il recupero volontario o coattivo di vecchi tributi. Questi atti sono gli avvisi di accertamento tributari per omessa o infedele denuncia e/o omesso versamento e le ingiunzioni di pagamento. Le rate possono essere concesse solo per debiti oltre i 300 euro e in caso di difficoltà economica del debitore.
LE CONDIZIONI. Le rate, quindi, vengono concesse solo in caso di problemi economici risultanti dall’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) e dai beni mobili registrati. Ieri, il consiglio comunale ha provveduto ad alzare i limiti per l’accesso alle agevolazioni. Il limite di reddito annuo Isee è passato dai 18.000 euro iniziali a 24.000 e il tetto massimo consentito per la titolarità di depositi e/o conti titoli è salito dai 5.000 euro iniziali a 15.000. Invece, la rateazione per imprese e società verrà concessa in caso di gravi difficoltà economiche risultanti dai bilanci, scritture contabili, libri, registri, estratti conto. Inoltre, è stato eliminato l’obbligo di presentare una fideiussione a garanzia del debito da parte delle persone fisiche. Obbligo mantenuto solo per le imprese con debiti superiori a 30.000 euro.
NUMERO DI RATE. La durata del piano rateale non potrà eccedere i 12 mesi per importi fino a 1.200 euro; 18 mesi, fino a 2.500; 24 mesi, fino a 5.000; 36 mesi, fino a 10.000; 48 mesi, fino a 15.000; 60 mesi, fino a 30.000; 72 mesi oltre 30.000. La richiesta di rateizzazione dovrà essere inviata al settore Entrate tributarie del Comune.
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