Tasse, ecco tutte le spese da scaricare

13 Luglio 2019

Dall’asilo, gli affitti e la palestra ai lavori in casa, le medicine e le polizze: i consigli per il modello 730 che scade il 23 luglio

PESCARA. Spese mediche e d’affitto, interessi passivi dei mutui, assicurazione, asilo nido, farmaci e spese veterinarie, ma anche fondi pensione, lavori di ristrutturazione, tasse scolastiche e universitarie: sono solo alcune delle spese che si possono scaricare dal modello 730 con la dichiarazione dei redditi per se stessi o sostenute per i familiari a carico. Parliamo di deduzioni e detrazioni, che devono essere documentate da fattura, scontrino o ricevuta fiscale, da conservare per 5 anni: sono questi i termini di scadenza per l’eventuale accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Il modello 730 va presentato entro il 23 luglio per chi si è rivolto a un Caf (Centro di assistenza fiscale di un sindacato o associazione di categoria) o a un commercialista per la dichiarazione dei redditi. Lo stesso termine di scadenza si applica a chi ha deciso di inviare la dichiarazione dei redditi autonomamente, utilizzando il modello 730 precompilato disponibile sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, trasmettendolo con lo stesso sito.
Da precisare inoltre che dal 2019, per effetto della legge di Bilancio, il limite di reddito per essere considerati figlio a carico sale a 4mila euro fino a 24 anni e poi a 2.840 euro in più dai 25 anni in su. Ecco quindi le sedici spese principali che si possono detrarre.
1) SPESE SCOLASTICHE: vi rientrano le spese sostenute per tutti i gradi scolastici, quindi dall’asilo nido, alla scuola materna, alle elementari, medie, superiori e università (compresi anche soggiorni all’estero e master). Sono scaricabili le spese sostenute sia per strutture pubbliche che private.
2) CANONI DI AFFITTO per gli studenti fuori sede: se un figlio studia all’università e ha affittato una casa o una stanza, si può portare in detrazione Irpef il 19% delle spese di locazione. Si possono detrarre solo le spese per locazioni a non meno di 100 chilometri dalla residenza e per un massimo di 2.633 euro.
3) MUTUI INTERESSI PASSIVI: se si paga il mutuo sull’abitazione principale, si può scaricare fino a 4.000 euro per coniugi. Sono detraibili anche gli interessi passivi per abitazione diversa dalla principale, per un massimo di 2.065,83 euro e purché il mutuo sia stato acceso prima del 1997. La percentuale di detraibilità è del 19% degli interessi passivi pagati.
4) AGENZIE IMMOBILIARI: chi ha comprato casa tramite agenzia, può portare in detrazione il 19% del costo sostenuto, per un importo massimo di 1.000 euro.
5) ASSEGNI AL CONIUGE: si può scaricare anche il costo degli assegni di mantenimento decisi dal giudice. Ma possono essere scaricati solo quelli al coniuge e non quelli per i figli a carico.
6) ADOZIONI INTERNAZIONALI: per chi ha adottato un bambino all’estero, le spese affrontate sono deducibili dal reddito imponibile Irpef.
7) CONTRIBUTI INPS per il riscatto della laurea: in questo caso si ha la possibilità di far valere gli anni universitari come anni di lavoro, pagando all’Inps il corrispondente valore contributivo (è il cosiddetto riscatto della laurea). Questi costi possono quindi essere portati a detrazione Irpef.
8) SPESE MEDICHE: sono detraibili le spese per medicine, interventi chirurgici, visite specialistiche, spese per portatori di handicap, per dispositivi medici o per l’acquisto di veicolo o motoveicoli per i portatori di handicap. Sono detraibili anche i costi per l’assistenza a un soggetto non autosufficiente, se il reddito imponibile è minore di 40mila euro annui.
9) SPESE VETERINARIE per animali domestici: anche queste sono detraibili, entro un importo massimo stabilito dall’Agenzia delle Entrate. Sono ovviamente detraibili anche le spese per i cani destinati a non vedenti.
10) COSTI PER PALESTRE, ginnastica posturale, yoga e simili: queste spese possono essere detratte, ma non in tutti i casi. Occorre peraltro conservare fatture e scontrini e di verificare, con l’aiuto del proprio consulente, che cosa si può portare in detrazione. Si possono inoltre detrarre anche le spese dei figli purché non abbiano più di 18 anni.
11) PREMI DI ASSICURAZIONI: sia per la vita, che per la casa (per esempio la polizza anti-sisma).
12) BENEFICENZA: sono detraibili le erogazioni fatte a Onlus, istituti scolastici, determinati partiti politici, fondazioni, università oppure enti di ricerca ed enti religiosi.
13) SPESE PER BABY SITTER, badanti e colf e contributi previdenziali pagati per esse.
14) RISTRUTTURAZIONI: si possono scaricare anche le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per il risparmio energetico.
Prima di iniziare a fare i lavori, occorre comunicare alla ditta l’intenzione di scaricare i costi, in modo che, se previsto, adempiano a tutte le procedure formali (in fattura specifica per esempio) affinché la spesa sia scaricabile.
15) SPESE PER IL TRASPORTO pubblico in metro, treno, autobus. Sono detraibili per il 19% nel limite di 250 euro annui.
16) SPESE DI FORMAZIONE: docenti e insegnanti delle scuole di tutti gli ordini e gradi (anche gli insegnanti non di ruolo), possono infine detrarre dal 730 le spese per l’autoaggiornamento e per la formazione, per un massimo di spesa pari a 500 euro.