Tasse evase, sì al condono fino a 5 rate

2 Febbraio 2018

Il consiglio dà il via libera alla riapertura della sanatoria chiusa nel 2017, le domande vanno presentate entro il 15 maggio

PESCARA. Via libera al ritorno del condono per le tasse comunali non pagate negli ultimi 17 anni. Ieri, il consiglio comunale ha approvato la delibera che consente la riapertura dei termini della cosiddetta definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse, ossia la stessa sanatoria adottata l’anno scorso dall’amministrazione. I contribuenti interessati dovranno presentare le domande entro la metà di maggio per potervi accedere.
Il testo del provvedimento, rispetto alle anticipazioni pubblicate dal Centro giovedì 25 gennaio scorso, ha subìto una modifica durante l’esame di ieri in consiglio. Con un sub emendamento, presentato dal consigliere Massimiliano Pignoli, è stato portato da quattro a cinque il numero delle rate concesse per estinguere il debito nei confronti del Comune, ma con scadenze molto ravvicinate. In qualsiasi caso, i pagamenti si dovranno concludere entro settembre di quest’anno. Si potranno condonare tutte le imposte comunali come l’Imu, la Tasi, la tassa sui rifiuti, il Canone di occupazione del suolo pubblico, l’imposta sulle affissioni. Ma anche le entrate extratributarie come le multe per le violazioni al Codice della strada.
Sono interessati alla sanatoria tutti quei contribuenti che risultino debitori per non aver pagato, o per aver versato parzialmente, i tributi comunali e che abbiano ricevuto ingiunzioni di pagamento notificate negli anni dal 2000 al 16 ottobre 2017.
Il vantaggio sta nel fatto che i contribuenti potranno saldare il loro debito senza corrispondere le sanzioni. Nel caso delle multe, verranno cancellati solo gli interessi. «La definizione agevolata delle sanzioni», spiega il Ragioniere generale del Comune Andrea Ruggieri nella delibera approvata, «diviene particolarmente conveniente nel caso di avvisi di accertamento contenuti nelle ingiunzioni di pagamento, ciò in quanto il carico include sanzioni di importo anche percentualmente rilevante. Nell’ipotesi di omessa dichiarazione, ad esempio, la sanzione varia da un minimo del 100 per cento, ad un massimo del 200 per cento del tributo evaso».
Per accedere alla sanatoria si dovrà presentare domanda al Comune entro il 15 maggio. I moduli per la richiesta saranno presto scaricabili dal sito dell’ente. Poi, entro il 30 giugno, l’amministrazione invierà per posta al contribuente una lettera con l’indicazione dell’ammontare da pagare e gli importi delle rate richieste nella domanda dal contribuente.
I contribuenti potranno pagare in un’unica soluzione entro il prossimo 31 luglio, oppure versare il dovuto con due, tre, quattro o cinque rate. In quest’ultimo caso, l’ultima avrà scadenza 30 settembre 2018.
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