«Tasse meno care per chi riduce i canoni»

10 Giugno 2017

Pasquale (Ascom) lancia la proposta al Comune. Giampietro: «Presto una campagna di marketing»

PESCARA. L'Ascom ha lanciato un appello al Comune. E, segnalando la presenza di molti locali rimasti vuoti, ha sollecitato un «tavolo di riflessione» per studiare come affrontare la situazione discutendone con «Camera di Commercio, Confindustria, associazioni dei commercianti, degli artigiani e dei piccoli proprietari immobiliari».
Il Comune, dice Franco Pasquale dall'Ascom, potrebbe «abbassare al minimo le aliquote dell’Imu per i proprietari di locali commerciali sfitti che aderiscono ad un accordo per calmierare i canoni di locazione, con la possibilità di una riduzione della Tari nei casi in cui il locale rimanesse ugualmente sfitto pur avendo aderito all’accordo. Da abbattere ed eliminare la Tari a carico del conduttore per i primi tre anni di attività di un nuovo esercizio commerciale e poi», dice Pasquale, «per chi apre vanno diminuite le tasse di occupazione di suolo pubblico e le imposte sulle affissioni. Da semplificare e velocizzare, infine, le pratiche urbanistiche e sanitarie». I benefici, sottolinea l'Ascom, dovrebbero valere «solo per l’apertura di nuove attività».
Il Comune, fa notare il consigliere Piero Giampietro, che ha la delega al centro commerciale naturale, sta «correndo per recuperare il tempo perso negli ultimi decenni» e si è attivato per l’istituzione del centro commerciale naturale. «È stata realizzata (in un mese) una campagna di ascolto e di studio», spiega, «per capire le formule più indicate e con il sindaco e l’assessore Giacomo Cuzzi ci siamo dati un programma» da realizzare con uno stanziamento di 50mila euro, che fino ad ora «non c’era mai stato». Ora si procederà con «la realizzazione di un soggetto che gestirà il centro commerciale naturale, con una campagna di marketing da promuovere fuori città, e con una segnaletica mirata, finalizzata ad indicare il tipo di attività esistente nelle singole vie».
È fondamentale, per Giampietro, «far tornare a Pescara le persone di altre regioni e sono certo che il nostro sia un centro ancora appetibile, da Rimini a Bari, perché abbiamo la particolarità di negozi indipendenti: questa è una peculiarità dei centri commerciali naturali. Dobbiamo esserne consapevoli e orgogliosi». Il consigliere si dà anche delle scadenze: «Entro giugno si costituisce il soggetto gestore del centro commerciale naturale e entro l’autunno avremo il materiale promozionale». (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.