Tasse non pagate, c’è il condono Corsa alle domande per aderire

L’amministrazione comunale ha dato il consenso alla rottamazione delle cartelle esattoriali Si possono sanare tutte le imposte e le multe dal 2000 al 2022 senza versare sanzioni e interessi
PESCARA. Per i contribuenti che in passato non hanno pagato qualche tassa, tributo locale o multa è arrivata una grossa opportunità per mettersi finalmente in regola. Nella Legge di bilancio 2023 approvata a dicembre dal governo c’è una sorta di condono, chiamato definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Basterà aderire per poter pagare solo l’imposta, mentre le sanzioni e gli interessi verranno cancellati. Si potranno condonare le tasse al di sotto di 1.000 euro non pagate dal 2000 al 31 dicembre 2015 e quelle con importi superiori dal 2000 al 30 giugno 2022.
via libera del comune Tutto questo è possibile, perché l’amministrazione comunale non espresso parere contrario all’Agenzia delle entrate riscossione (Ader, l’ex Equitalia) per effettuare la definizione agevolata delle cartelle, non approvando un’apposita delibera di diniego. Lo ha rivelato l’assessore al bilancio Eugenio Seccia. «Abbiamo tempo di presentare la delibera da approvare fino a martedì, ma non lo faremo», ha detto. «Il comma 231 della Legge di bilancio», ha spiegato il dirigente della Ragioneria generale del Comune Andrea Ruggieri, «prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Gli stessi possono essere estinti da parte del debitore senza corrispondere sanzioni e interessi, bensì solo il tributo dovuto. Questo provvedimento non ha bisogno di essere ratificato dal Comune». «Il comma 227 della stessa legge», ha proseguito Ruggieri, «riguarda invece lo stralcio delle mini cartelle sotto i 1.000 euro affidate agli agenti della riscossione tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015. Questo provvedimento potrebbe essere negato da una delibera di consiglio comunale, cosa che non farà Pescara».
i vantaggi Chi aderisce alla sanatoria dovrà pagare unicamente gli importi delle imposte e le somme maturate a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non dovranno invece essere corrisposte le somme dovute a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio. Per quanto riguarda i debiti contenuti nei carichi relativi alle sanzioni per violazioni al Codice della strada e quelle amministrative verranno cancellate solo le somme dovute a titolo di interessi, compresi quelli di mora e le somme dovute a titolo di aggio.
Potranno essere sanati tutti i tributi nazionale e anche quelli locali, come addizionale Irpef, Imu, Ici, Tari, Tarsu, Cosap, Tosap, tasse sulle affissioni e sulla pubblicità, Canone unico patrimoniale. Rientrano nella definizione agevolata anche i carichi contenuti in cartelle non ancora notificate; interessati da provvedimenti di rateizzazione e sospensione; già oggetto di una precedente rottamazione anche se decaduta per il mancato, tardivo o insufficiente versamento di una delle rate del precedente piano di pagamento.
come si paga È possibile pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio di quest’anno. Oppure, in un numero massimo di 18 rate consecutive per 5 anni, di cui le prime due con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di quest’anno. Le restanti 16 rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2024. La prima e la seconda rata saranno pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute. Le restanti rate, invece, saranno di pari importo. Il pagamento rateizzato prevede l’applicazione degli interessi al tasso del 2 per cento annuo, a partire dal primo agosto di quest’anno. Si potrà pagare in banca, uffici postali, home banking, ricevitorie, tabaccai, bancomat, postamat, sportelli dell’Agenzia delle entrate, domiciliazione sul conto corrente, o con l’app EquiClick.
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