Tasse per suolo pubblico e rifiuti: parte la corsa ai due pagamenti

Entro il 31 luglio i balneatori e i titolari di bar e ristoranti devono versare la prima rata della Cosap Ad agosto primo appuntamento con la Tari per i contribuenti che hanno deciso di dilazionare il tributo
PESCARA. Si preannuncia un’estate calda per i contribuenti pescaresi. Dopo il pagamento dell’Imu il 16 giugno, nell’arco dei prossimi due mesi si dovranno recare di nuovo in banca o alle Poste per versare altre due imposte comunali, il Canone per l’occupazione del suolo pubblico e la tassa sui rifiuti urbani.
CANONE SUOLO PUBBLICO. Il primo tributo scade il prossimo 31 luglio. Sono interessati al versamento della Cosap i possessori di strutture che occupano il suolo pubblico in maniera permanente. Ad esempio, gli stabilimenti balneari, i bar e i ristoranti proprietari di dehor fissi, i mercati scoperti, i distributori di carburante.
Il termine del 31 riguarda sia i contribuenti che decidono di pagare il canone in un’unica soluzione, sia quelli che optano per le rate. La prima rata, quindi, scade entro fine mese. Le altre tre invece si dovranno versare entro il 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre. Il calendario è stato stabilito il mese scorso dall’amministrazione comunale, dopo aver provveduto per due volte a rinviare le scadenze per dare più tempo ai contribuenti in difficoltà economiche a causa dell’emergenza coronavirus.
Resta confermata, invece, l’esenzione dal versamento della Cosap fino al 31 ottobre per le occupazioni provvisorie del suolo pubblico. Ad esempio, per i tavoli all’aperto di bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pub. Il pagamento riprenderà da novembre.
TASSA SUI RIFIUTI. Sono cambiate, rispetto all’anno scorso, anche le scadenze per il pagamento della Tari. L’amministrazione comunale, anche in questo caso, ha provveduto il mese scorso a rinviare i termini dei versamenti delle rate.
Nulla è cambiato, in compenso, per il pagamento in un’unica soluzione della tassa che doveva avvenire entro lo scorso 16 giugno. Il versamento dilazionato, invece, è cambiato così. Entro il 31 agosto, la prima rata; entro il 30 settembre, la seconda; entro il 31 ottobre, la terza; entro il 30 novembre, l’ultima.
Per i pagamenti si dovranno utilizzare i modelli F24 già precompilati inviati dal Comune nei mesi scorsi. I tecnici dell’ente, tuttavia, stanno studiando la proposta, avanzata da alcuni consiglieri comunali, di inserire nuove agevolazioni della Tari per le imprese che hanno subìto un blocco forzato delle proprie attività e per i cittadini in difficoltà economiche.
Gli uffici stanno verificando l’eventuale perdita di gettito, in seguito alle agevolazioni, che dovrebbe essere coperta con fondi erogati dallo Stato. Ma la proposta appare, al momento, di difficile applicazione.
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