Tasse, revocato l’appalto in 16 rischiano il posto

Il Comune dopo un anno blocca l’affidamento alle ditte della riscossione La Cisl denuncia: addetti mai regolarizzati, ora potrebbero perdere il lavoro
PESCARA. Rischiano il posto 16 addetti che si occupano, per conto del Comune di Pescara, del servizio di gestione, accertamento, liquidazione e riscossione delle tasse locali. Lavorano per il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Poste Tributi e Ica (Imposte Comunali Affini) che, a maggio 2015, si è aggiudicato la gara indetta dal Comune. Ma adesso il Comune ha revocato quell’affidamento che riguarda i servizi per l’imposta comunale sulla pubblicità, diritti sulle pubbliche affissioni e canoni di occupazione di spazi e aree pubbliche, nonché tassa rifiuti solidi urbani giornaliera, canoni per spazi banchi e box del mercato coperto, gestione e manutenzione impianti affissionali.
La Fisascat Cisl Abruzzo Molise, rappresentata da Davide Frigelli, ha chiesto chiarimenti a palazzo di città manifestando la propria «preoccupazione»: in una lettera inviata al sindaco Pd Marco Alessandrini e ai gruppi consiliari, Frigelli scrive che «dopo quasi un anno dall’aggiudicazione della gara è stata avviata la procedura di revoca dell’aggiudicazione stessa a favore del raggruppamento temporaneo di imprese».
Il sindacato ritiene opportuna l’istituzione di un tavolo di lavoro per «approfondire le problematiche e risolvere la vicenda» che è stata portata all’attenzione del sindacato a livello nazionale e non esclude la proclamazione dello stato di agitazione.
Entrando nel dettaglio, Frigelli esprime le sue perplessità sul fatto che «non è stato firmato alcun contratto» prima dell’avvio del servizio ma «ora interviene la revoca e non siamo a conoscenza delle motivazioni» per cui sorgono dei timori per «i 16 addetti, che si trovano in balia di questa situazione e non sanno se esiste il rischio di una nuova gara, che potrebbe comportare la mancata ricollocazione dell’intero organico».
La situazione è «complessa e ingarbugliata», dice l’assessore Adelchi Sulpizio cercando di fare chiarezza su questa vicenda: «Gli uffici mi riferiscono che il contratto non è stato firmato perché é stata necessaria una analisi approfondita, considerata la complessità giuridica di alcune vicende modificative, in termini di requisiti, relative all’affidatario. C’era da verificare, cioè, la permanenza dei requisiti per svolgere i servizi e questo passaggio ha richiesto del tempo proprio per la complessità della questione. Nel frattempo, gli uffici hanno provveduto all’affidamento del servizio per garantirne il regolare svolgimento, senza intoppi né ritardi».
In questa fase la situazione appare sospesa, essendoci una interlocuzione in corso tra il Comune e l’affidatario del servizio, al termine della quale si deciderà il da farsi, ma Sulpizio fa chiarezza sin da ora sul futuro del personale: «Nel bando relativo a questo servizio», dice, «è stata inserita la clausola di salvaguardia sociale il che vuol dire che c’è la volontà dell’amministrazione di salvaguardare i dipendenti, che rappresentano un bagaglio di esperienza, capacità e conoscenza che il Comune vuole salvaguardare».
Proprio Sulpizio è stato interpellato nei giorni scorsi da Frigelli, ma le risposte ricevute dall’assessore non sono state «né esaustive né chiarificatrici» per il sindacalista che sottolinea, nella lettera al sindaco, il «disinteresse» del Comune per i problemi sollevati. (f.bu.)
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