Tasse ridotte per l’edilizia, arriva il primo sì

14 Ottobre 2020

Via libera della commissione, oggi il voto in consiglio. Il Pd: «No agli sconti per chi utilizza nuove aree»

PESCARA. Primo via libera agli sconti per l’edilizia. Ieri la commissione Urbanistica ha espresso parere favorevole alla delibera che prevede delle riduzioni degli oneri di costruzione per gli interventi edilizi onerosi e degli importi legati alle monetizzazioni in luogo delle cessioni di aree. Si tratta di agevolazioni temporanee per le pratiche edilizie in corso di istruttoria e per quelle che verranno protocollate entro il 31 dicembre di quest’anno.
Questa mattina il provvedimento verrà votato prima in commissione Finanze e poi andrà all’esame del consiglio comunale. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di aiutare il settore edilizio in crisi a causa dell’emergenza coronavirus.
Il Pd, tuttavia, presenterà un emendamento per escludere dagli sconti gli interventi edilizi che prevedono il consumo di suolo. La proposta di fissare un paletto arriva dal capogruppo del Partito democratico Piero Giampietro. «Il settore dell’edilizia è in crisi da anni e questo si ripercuote negativamente sull’occupazione», dice il capogruppo, «dunque, la riduzione degli oneri di costruzione può diventare un’occasione per sbloccare il settore. Ma c’è bisogno di scegliere e contemperare altre esigenze. Ritengo giusto abbattere ulteriormente costi e burocrazia per le tante famiglie che chiedono di semplificare e rendere meno costoso un intervento presso la propria abitazione». «Ma al tempo stesso», sottolinea Giampietro, «occorre frenare il consumo di suolo che è una malattia cronica di Pescara e pensare di agevolare interventi che vanno in questa direzione si rischia di ripetere un errore storico assolutamente da evitare, anche alla luce dei cambiamenti climatici che sempre di più interessano la nostra città». «Per questo ho presentato insieme ad altri consiglieri», conclude, «proposte che puntano a migliorare la delibera, aumentando la riduzione degli oneri per chi interviene sul patrimonio edilizio esistente, concentrando le agevolazioni ai soli interventi che non prevedano di consumare suoli non edificati». (a.ben.)
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