Tasse sospese, l’assessore: sosteniamo i negozi locali

6 Maggio 2020

E mentre l’amministrazione ipotizza un altro slittamento dei tributi al 30 giugno i commercianti si appellano alla città: per ricominciare, serve il supporto di tutti 

PENNE. Il commercio cittadino pennese è pronto a ripartire. A piccole dosi, e con tutte le precauzioni del caso, si è già rimesso in moto. Ora sarà il tempo, e soprattutto la serietà di tutti, a dire se le misure adottate consentiranno ai commercianti pennesi di alzare le serrande definitivamente o se dovranno di nuovo chiudere per un ritorno del contagio da Covid-19. Il rischio della fase 2 è proprio questo: una risalita delle positività che, invece, nell’ultimo periodo pare abbiano decisamente rallentato. I mancati incassi di queste settimane preoccupano, ma è tanta la convinzione che andrà tutto bene. Cartolibrerie, negozi per l’igiene personale e per la casa, hanno riaperto con le accortezze e il rispetto dei protocolli vigenti. Gelaterie, ristoranti e pizzerie sono a lavoro solo con consegne a domicilio e asporto, mentre dal 1° giugno, con tutte le misure di sicurezza e di distanziamento sociale previste, potrebbero riaprire i propri locali. Ancora niente da fare per estetiste e parrucchieri, per loro ci sarà da attendere almeno fino al 1° giugno. Per i negozi d’abbigliamento la data di riapertura è prevista invece per il 18 maggio.
OLTRE 600 ATTIVITÀ. A Penne sono 636 le attività commerciali e produttive. Ben 137 le attività produttive, tra imprese, magazzini e autorimesse. Sono 94 le attività artigianali che rientrano nel territorio comunale: tra queste parrucchieri, idraulici, meccanici, estetiste. Sono invece ben 231 le attività commerciali, tra bar, ristoranti, negozi e B&b. Tra studi professionali ed istituti di credito Penne invece conta ben 166 esercizi, più 8 strutture sanitarie tra ospedale e case di cura.
L’ASSESSORE. «La nostra comunità è ben salda e basata su buoni principi. Si è mostrata capace di affrontare negli ultimi anni diverse avversità superando le prove con coraggio e dedizione», sottolinea con forza l’assessore al commercio cittadino, Pina Tulli. «L’emergenza sanitaria Covid19, piombata così prepotentemente nella nostra vita, ha colpito tutti. In particolare il settore commercio, già depauperato da vari fattori, deve fare i conti attualmente con mancati incassi e bollette e fatture da onorare. Il mio invito è sempre lo stesso, ed è da una vita che lo porto avanti personalmente: ho sempre fatto acquisti nella mia città vedendo, dietro ad ogni attività commerciale, degli amici oltre che dei concittadini. Il mio invito è di sostenere sempre le attività locali; sono la nostra storia, sempre disponibili ed accoglienti mantengono aperte le finestre illuminate sulla città», conclude l’assessore.
TASSE SOSPESE. L’amministrazione del sindaco Mario Semproni, per cercare di dare una mano alle tante attività che in questi quasi due mesi di emergenza non hanno potuto lavorare, ha previsto la sospensione di Tari e tributi minori per famiglie e imprese fino al 31 maggio. Esenzione Tari per le associazioni di volontariato impegnate nell’emergenza Covid-19 per tutto il 2020.
Sospesi anche gli accertamenti tributari e le ingiunzioni di pagamento fino a fine maggio. L’amministrazione comunale pennese pare intenzionata a prolungare la sospensione del pagamento dei tributi per le imprese fino al 30 giugno. Si sta valutando anche l’opportunità di rivedere la tassa di occupazione del suolo pubblico, soprattutto per bar e ristoranti, e di avviare iniziative per ridurre la Tari. In occasione del prossimo consiglio comunale l’assessorato ai tributi dovrebbe proporre all’assise civica comunale le iniziative per aiutare e sostenere la ripresa di attività commerciali e artigianali.
PRONTI A RIPARTIRE. «Noi siamo pronti a ripartire», dice la presidente dell’associazione operatori economici pennesi, Antonietta Cantagallo. «Se non lo facciamo adesso, qualcuno di noi rischia di non riaprire più. Confidiamo nel supporto dei nostri clienti e siamo fiduciosi che la nostra cittadina risponda bene all’impegno che noi commercianti stiamo impiegando per far riprendere le attività», commenta Cantagallo, presidente dell’associazione commercianti cittadina e titolare di una boutique.
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