Tasse, spuntano le cartelle pazze ed è scontro politico

29 Dicembre 2014

Montesilvano, sugli aumenti di Tari e Tarsu è duello tra l’assessore Cilli e il predecessore Aliano

PESCARA. «Giova ricordare ai membri della precedente amministrazione che nel 2013 la Tarsu è stata aumentata dell’11 per cento, senza dimenticare l’aliquota ordinaria dell’Imu passata dal 7,6 al 10,6 per cento con un prelievo ulteriore di 4 milioni di euro nelle tasche dei montesilvanesi». È la replica di Paolo Cilli, assessore comunale alla Manutenzione e servizi, alle osservazioni del consigliere comunale di Forza Italia Anthony Aliano (dunque del gruppo di maggioranza di centrodestra, quello del sindaco Francesco Maragno, ma critico nei confronti dell’operato della giunta comunale), il quale nei giorni scorsi aveva stigmatizzato soprattutto la mancata introduzione di alcune esenzioni alla Tari, la tassa sui rifiuti, in scadenza dopodomani per l'ultima rata. «Ricevere lezioni sulla diminuzione delle aliquote da chi nulla ha fatto quando ha governato la città per abbassare le tasse fa sorridere», ha proseguito Cilli in riferimento all’incarico di assessore di Aliano nella precedente giunta di centrosinistra del sindaco Attilio Di Mattia.

«Sono stati proprio i consiglieri che oggi parlano, i protagonisti dell’approvazione di questi aumenti di appena 12 mesi fa, e adesso chiedono ad altri di porre rimedio ai rincari da loro decisi. Così come sempre loro sono gli autori dell'affidamento della gestione del servizio raccolta rifiuti alla Tradeco e il conseguente aumento della Tari, che oggi criticano aspramente tentando maldestramente di addossare a noi loro responsabilità. Vogliamo ricordare ancora una volta che la Tari è il prelievo sui rifiuti istituito con il decreto legge 147/2013, la cui tariffa è stata fissata dal commissario prefettizio, con delibera del 12 giugno 2014. Avremmo volutoabbassare questa, come altre tasse, e ora stiamo lavorando alacremente al fine di consentire una riduzione già dal prossimo anno, anche per mezzo del potenziamento della raccolta differenziata», ha poi precisato Cilli.

Ma ieri Aliano è tornato sull’argomento, rilevando i rincari e l’arrivo ad alcuni utenti delle cosiddette «cartelle pazze». Due casi di rincaro della Tari riguarderebbero una famiglia di contrada Macchiano, «composta da genitori e quattro figli, passata da 240 euro», spiega Aliano, «nel 2013, a 610 euro nel 2014, e una famiglia di via delle Coccinelle, la quale vive in un appartamento di 50 metri quadrati, a cui si aggiunge un garage. Nel 2012 questa famiglia pagava 99 euro, nel 2014 ne ha sborsati 403».

Un caso di «cartella pazza», secondo Aliano, riguarderebbe invece una famiglia di via Sava. «Si tratta di uno degli esempi», prosegue Aliano, «ma in questo caso, padre e figlia hanno ricevuto due avvisi distinti con importi diversi per il medesimo immobile in cui vivono», sottolinea il consigliere forzista. «Maragno», ha rimarcato Aliano, «avrebbe dovuto differire il pagamento della Tari».

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