Tasse sui passi carrabili Sollecitato il rimborso

7 Febbraio 2019

MANOPPELLO. La consigliera di minoranza del gruppo “L'Alternativa” al Comune di Manoppello, Barbara Toppi, ha presentato una interrogazione consiliare per conoscere lo stato di avanzamento dei...

MANOPPELLO. La consigliera di minoranza del gruppo “L'Alternativa” al Comune di Manoppello, Barbara Toppi, ha presentato una interrogazione consiliare per conoscere lo stato di avanzamento dei rimborsi del canone per i passi carrabili, indebitamente versati da alcuni cittadini nel 2018.
Benché il regolamento comunale preveda l'esenzione del pagamento della Cosap (canone occupazione suolo pubblico) per passi carrabili di misura inferiore ai 5 metri lineari, nel mese di luglio 2018 numerosi cittadini hanno ricevuto l'avviso di pagamento del suddetto canone, anche se proprietari di accessi carrabili di misura inferiore ai 5 metri.
L'amministrazione pubblicò il 5 luglio dello scorso anno un avviso con cui, ammettendo l'errore commesso, comunicava che sarebbero state inviati avvisi di annullamento.
Quelle lettere, però, furono spedite il 13 luglio e ricevute dopo il 16, quindi dopo la scadenza indicata sull'avviso, ma diversi utenti, non sapendo che tale tributo non era dovuto, nel frattempo avevano già effettuato il pagamento erroneamente richiesto.
«All'epoca dei fatti», spiega adesso la consigliera Toppi, «presentai un'interrogazione consiliare, raccomandando di procedere senza indugio alla restituzione di quanto indebitamente incassato dall'Ente, chiedendo, fra le altre cose, con quali modalità e tempistica sarebbero avvenuti i rimborsi. La risposta dell'assessore al ramo Antonio Costantini, fu molto vaga: fui informata che gli utenti che avevano ricevuto la richiesta di pagamento non dovuto erano 212, ma nulla seppi in merito alle modalità e tempi di rimborso. A oggi, dopo sei mesi in molti mi hanno riferito di non aver ancora ricevuto il rimborso dovuto e dunque ho nuovamente presentato interrogazione per sapere se il Comune abbia provveduto a rimborsare l'utenza delle somme indebitamente incamerate».
L'argomento perciò sarà oggetto di discussione nel prossimo consiglio comunale, dove si attendono spiegazioni anche in merito ad avvisi di pagamento relativi all'anno in corso, simili a quelli del 2018. «Situazioni come queste», commenta Barbara Toppi, «sono assolutamente da condannare perché aumentano la sfiducia e la diffidenza nei confronti della pubblica amministrazione. Non si cerchino scuse», conclude la consigliera «scaricando la colpa sull'apparato comunale: un amministratore attento avrebbe seguito in prima persona l'iter del rimborso».
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