Tassisti, sciopero a oltranza E Chieti insiste: il 27 saremo lì

19 Giugno 2018

PESCARA. «Da mercoledi 27 giugno i tassisti di Chieti prenderanno servizio all’aeroporto d’Abruzzo». È la risposta tranchant del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, affiancato dall’assessore Carla...

PESCARA. «Da mercoledi 27 giugno i tassisti di Chieti prenderanno servizio all’aeroporto d’Abruzzo». È la risposta tranchant del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, affiancato dall’assessore Carla Di Biase, ai quaranta tassisti pescaresi, aderenti al sindacato Uritaxi guidati da Antonio Abagnale, che da ieri sono in «sciopero a tempo indeterminato» davanti alla sede aeroportuale per protestare contro l’avanzata dei colleghi teatini. Ieri il sit in è stato presidiato dagli agenti della Digos. Uritaxi dice no al posteggio fisso in aeroporto dei tassisti teatini, ma si dice disponibile a trattare con i teatini solo sulle prenotazioni delle corse già prese con l’utenza.
Il sindacato di Abagnale si appella alla legge 21 del 1992 per contestare l’ingresso ai teatini, secondo la quale «ogni tassista può operare solo nel territorio di rilascio della licenza». L’aeroporto d’Abruzzo, secondo Abagnale, che ha consultato le cartine topografiche con i colleghi della cooperativa Cotape, «ricade per l’85% sul territorio di Pescara e il 15% su San Giovanni Teatino, comune che non ha il servizio taxi». Due giorni fa Abagnale ha contestato la decisione del sindaco di Chieti Umberto Di Primio di concedere una «seconda autoregolamentazione che permette ai tassisti teatini di caricare i clienti all’aeroporto». La prima, quattro anni fa, si era conclusa con i tassisti delle due fazioni che si sono contesi il territorio a calci e pugni.
Ieri il sindaco di Primio e l’assessore Di Biase hanno fatto sapere che non faranno «nessun passo indietro». Anzi, rilanciano. In una nota, inviata in mattinata all’Enac, alla Saga, alla polizia aeroportuale, ai prefetti e ai questori delle due città, ai comuni di Pescara, San Giovanni Teatino, l’Aquila, Teramo e alla presidenza regionale, Di Primio «rimarca ancora una volta la palese violazione dei diritti dei tassisti teatini, con licenza rilasciata dal Comune di Chieti, a prestare servizio all’aeroporto». Chiama in causa il sindaco Marco Alessandrini e il governatore Luciano D’Alfonso e sottolinea come «ad oggi non sia stato possibile chiudere l’accordo a causa della scarsa collaborazione del Comune di Pescara e della Regione». A supporto della sua tesi, cita l’ordinanza Enac 2/2015 secondo la quale «sono autorizzati al servizio in aeroporto i titolari di licenza taxi iscritti negli elenchi delle città capoluogo, della Regione, Province e comune di San Giovanni Teatino». Ivi compresi i veicoli dei noleggi con conducente. Così risponde Di Primio alle «dichiarazioni ostili di Uritaxi ai giornali». E, sulla base degli «episodi di violenza verificatisi in passato, ho ritenuto di dover informare anche questori e prefetti al fine di tutelare i diritti dei nostri tassisti che dal 27 giugno effettueranno la turnazione con due auto e opereranno in assenza di modalità concordate nel rispetto della legge quadro numero 22/92 e del regolamento comunale».
Conclude l’assessore Di Biase:«Non siamo disposti a fare retromarcia nel rispetto della legge e della coscienza di chi sta garantendo un diritto per troppo tempo leso. Pur comprendendo i timori e le motivazioni degli operatori pescaresi» rileva che quelle di Uritaxi sono «posizioni non supportate da riferimenti normativi».