«Tavolini all’aperto, le leggi sono nazionali»

5 Ottobre 2023

Commercio: la protesta per le tariffe raddoppiate, Cremonese risponde ai gestori di piazza Salotto

PESCARA. Ci tiene a esprimere «massima vicinanza a tutti gli operatori di piazza Salotto che stanno vivendo un momento difficilissimo» e, in particolare, «alla famiglia Fedele che ha investito e dato lustro a Pescara, creando posti di lavoro». L’assessore al Commercio Alfredo Cremonese risponde così alla polemica dei gestori, scoppiata dopo la chiusura di Casa Rustì, il locale degli spari a Yelfry, e si dice «a disposizione per qualsiasi confronto o proposta costruttiva».
I titolari delle attività hanno contestato il Comune per gli aumenti della tassa di occupazione del suolo pubblico e per le norme giudicate troppo restrittive. «Il regolamento d’igiene e sanità», evidenzia Cremonese, «è stato approvato dal consiglio comunale ed è condiviso con altri enti, compresa la Asl, con la delibera 19 del 16 febbraio 2009, quindi non sono stato io a volerlo. C’è scritto testualmente che “i posti tavola nelle pertinenze esterne si intendono sostitutivi del numero dei posti presenti all’interno delle attività”. Questo vuol dire che i posti a sedere esterni devono essere uguali a quelli interni. Il regolamento ha una sua ratio perché, come avviene anche in altri Comuni, prevede la proporzionalità degli spazi evitando che le attività commerciali si allarghino a dismisura. Facciamo chiarezza: le regole non le ho messe io, ma l’indirizzo non può essere quello di non farle applicare».
Quanto agli aumenti delle tariffe, Cremonese ricorda che «è stata approvata nel 2019 la legge nazionale 160 che ha introdotto il canone unico patrimoniale che va a inglobare varie tasse. Può non piacere, ma non possiamo modificare le leggi nazionali». E sull’ultimo punto contestato, ossia la rimozione dei dehor costati decine di migliaia di euro, l’assessore precisa: «Alcuni sono considerati strutture fisse per le quali servono autorizzazioni edilizie, e quindi non sono consentiti. Una soluzione pratica immediata e a zero impatto l’ho trovata e riguarda la possibilità di sistemare delle strutture semi aperte con pareti vetrate estendibili da 90 a 180 cm dotate di coperture con ombrelloni antipioggia che permettono di consumare tranquillamente all’esterno, come avviene a Roma. È un’idea che piace alla maggioranza, ma per renderla praticabile bisogna aprire un confronto con le associazioni di categoria per approvare il regolamento sui dehor che al momento a Pescara non c’è». (y.g.)