Tavolini, c’è attesa per la sentenza

Ieri l’udienza del Tar sul ricorso degli esercenti contro la giunta
PESCARA. È finito all'attenzione del Tar il provvedimento con cui il Comune ha ridotto il numero dei posti a sedere all'esterno per i locali del distretto di piazza Muzii. Ieri mattina si è svolta l'udienza cautelare relativa al ricorso presentato da una trentina di esercenti seguiti dall'avvocato Andrea Lucchi. La decisione dei magistrati sulla sospensione o meno della determina dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.
«Noi riteniamo che dopo il Covid, la crisi energetica e la crisi economica, la riduzione drastica dei posti a sedere esterni degli esercenti possa causare un rischio reale di chiusura dei locali, intanto che non si decida la causa di merito. Per questo auspichiamo che il Tar ravveda tali presupposti per la sospensiva», ha commentato a margine dell'audizione il legale Lucchi. Il provvedimento era stato impugnato perché ritenuto «illegittimo in quanto viziato da eccesso di potere, violazione del principio del legittimo affidamento, ragionevolezza, correttezza e buona fede». I presupposti che potrebbero portare alla sospensiva dell'atto sarebbero due: «Il fumus boni iuris, un'anticipazione prognostica dell'esito della causa e quindi che il ricorso potrebbe avere dei margini di fondamento», ha spiegato l'avvocato. «E poi il periculum in mora che invece costituisce la prospettazione che i ricorrenti subirebbero un danno grave ed irreparabile se il provvedimento dell'amministrazione continuasse a spiegare liberamente i suoi effetti fino alla conclusione della causa di merito. Il danno non è solo economico, ma vi è anche la lesione grave di diritti». (m.pa.)

