Tavolini in strada e orari, ecco le norme contestate

28 Aprile 2023

PESCARA. Faccia a faccia questa mattina tra il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e i capigruppo di maggioranza e opposizione con i referenti delle...

PESCARA. Faccia a faccia questa mattina tra il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e i capigruppo di maggioranza e opposizione con i referenti delle associazioni di categoria. Con l’incontro, fissato alle 12.30 nella sala giunta di Palazzo di Città, si tenterà di trovare una sintesi con i rappresentanti delle attività produttive contrari al piano di risanamento acustico predisposto dalla maggioranza e che mercoledì doveva essere approvato dal consiglio comunale.
Nella seduta di due giorni fa l’assessore proponente, Isabella Del Trecco, ha solo presentato le linee guida, di un piano definito da lei «tecnico e difficilmente contestabile». La discussione è poi stata rinviata al prossimo 2 maggio. Il documento non è per nulla condiviso dal mondo imprenditoriale della città, perché ritenuto più che la soluzione delle problematiche di inquinamento acustico, un attacco alla ricettività dell’area, in contrasto con la vocazione sempre più turistica e commerciale che Pescara dovrebbe assumere.
Il provvedimento non convince nemmeno le forze di minoranza, tra centrosinistra e pentastellati, ma neanche alcune anime della stessa maggioranza di centrodestra. Se il sindaco e Forza Italia sarebbero stati pronti ad approvarlo già nell’ultima seduta, convinti delle misure inserite al suo interno, scetticismo è stato evidenziato da parte di Fratelli d’Italia che vuole allentare alcune misure considerate troppo stringenti, con l’assessore Alfredo Cremonese che ha chiesto una maggiore flessibilità sui tavolini all’aperto e deroghe per le manifestazioni.
Anche dalla Lega arriveranno proposte di modifica per prevedere autorizzazioni in deroga per consentire lo svolgimento di eventi, per definire la composizione del tavolo tecnico, ma anche per far fare nuove rilevazioni prima del periodo estivo: la Lega su questo è vicina a Masci.
Il piano prevede una serie di misure che puntano a monitorare eventuali sforamenti delle emissioni acustiche specie di notte. Tra queste compaiono l’installazione di impianti semaforici per segnalare i superamenti dei limiti, l'installazione di centraline fisse per misurare i livelli sonori, la sospensione del rilascio di autorizzazioni in deroga ai limiti acustici per manifestazioni in strada, della vendita di alcolici per asporto nelle ore notturne (resterebbe garantito il servizio ai tavoli) e la sospensione preventiva dell’attività ai tavoli rispetto all’orario di chiusura. Le associazioni oggi ribadiranno la loro contrarietà al piano e la richiesta di azzeramento, per lavorare a un documento completamente nuovo che cambi la prospettiva e ispirato a modelli come Parma dove è stato licenziato un regolamento comunale sulla convivenza tra funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nei centri urbani, che coniuga le esigenze dei residenti con quelle dei locali, Prato dove si stanno sperimentando teli fono assorbenti o Genova, con incentivi per gli infissi anti rumore.