Teatro, cinema e musica: idee per riaprire il sipario

3 Luglio 2020

Gli addetti ai lavori hanno manifestato per chiedere attenzione verso il settore Sollecitata l’erogazione di fondi alle istituzioni minori: «Non fateci sparire»

Fanno fatica, non trovano serate, hanno «scarso sostegno» dalle istituzioni e combattono per sopravvivere. Sono i lavoratori del mondo dello spettacolo penalizzati dall’emergenza Covid e dalla carenza di eventi musicali, teatrali e culturali. Quelli in via di organizzazione sono pochi e non possono per ovvi motivi accontentare le legittime aspettative di tantissimi autori, artisti, attori, cantanti che vivono grazie agli eventi dal vivo. Molti di loro hanno alzato la voce con manifestazioni a Pescara e all’Aquila perché ritengono di essere doppiamente penalizzati: dagli effetti della pandemia e dal Fus (Fondo unico dello spettacolo) che, a loro dire, premierebbe solo le istituzioni principali lasciando a bocca asciutta tante realtà minori che però, proprio perché tali, da sole non riescono a sopravvivere. Il tema degli aiuti al settore è stato sollevato qualche tempo fa dall’attore abruzzese Lino Guanciale, che si è schierato in prima linea al fianco degli operatori del settore. Sull’argomento abbiamo voluto ascoltare il parere di Riccardo Milani, regista e sceneggiatore, e di Dacia Maraini, scrittrice. Sono due personaggi che hanno casa in Abruzzo e soprattutto hanno l’Abruzzo nel cuore.