Teatro del Mare, bocciato il progetto di D’Andrea

La commissione Lavori pubblici non esamina l’elaborato offerto dal costruttore Musa, Aliano e Tocco: esiste già un architetto incaricato dal Comune, vada avanti
MONTESILVANO. «Il progetto da valutare per la realizzazione del Teatro del Mare è uno solo: quello dell’architetto Sara Tarricone». Questo, in sintesi, il pensiero dei consiglieri comunali Manola Musa e Anthony Aliano (entrambi di Forza Italia), e Adriano Tocco (Montesilvano in Comune) che ieri mattina nel corso della commissione Lavori pubblici hanno proposto, e ottenuto, che fosse analizzato solo uno dei due progetti in concorrenza per l’opera pubblica che il Comune ha intenzione di realizzare sul curvone del lungomare. Si tratta, appunto, di quello a firma dell’architetto Tarricone, selezionato nel corso di una gara di progettazione svoltasi nel 2009 durante l’amministrazione Cordoma, e rimasto fermo fino a 6 mesi fa quando, durante il commissariamento dell’ente, è stata arrivata la necessaria indagine geologica attesa da 5 anni. Un progetto che, seppur già selezionato dall’ente, ha rischiato di dover superare una nuova selezione in commissione. Un secondo progetto, commissionato dal costruttore D’Andrea (proprietario dell’area) ed elaborato dall’architetto Flavio Branciaroli dello studio Bmt di Pescara, è stato infatti protocollato in municipio quando, durante l’amministrazione Di Mattia, si è arrivati a un passo dall’approvazione della variante al Pp1 necessaria per la costruzione del Teatro del Mare. Trovandosi di fronte a due diversi progetti, dunque, il vicesindaco Ottavio De Martinis e il presidente della commissione Lavori pubblici Corrado Di Battista hanno proposto, ieri mattina, la discussione delle due idee. Proposta respinta, da Musa, Aliano e Tocco che, sostenuti dal dirigente del settore Gianfranco Niccolò, hanno bocciato la possibilità di rimettere in discussione il progettista che «è, e deve rimanere Sara Tarricone alla quale, eventualmente», spiegano i consiglieri, «verranno chieste delle modifiche del progetto qualora non fosse perfettamente in linea con le esigenze dell’amministrazione».
La prossima settimana, quindi, a finire sui banchi del quarto piano di palazzo di città sarà solo il progetto dell’architetto pugliese d’origine e montesilvanese di adozione, che nell’ideare l’opera pubblica si è lasciata ispirare dalle forme trapezoidali delle vele, dai trabocchi e dalle dune una volta presenti nella zona. Il teatro, che prevede circa 700 posti a sedere e un grande prato a separare il palco dalle gradonate per esigenze acustiche e di drenaggio delle acque, è inserito in una duna sulla quale troveranno spazio piante autoctone. A coprire il palco sarà invece una struttura in legno con travi incompiute e un’inclinazione quasi casuale, ideata per richiamare la forma dei trabocchi e orientata verso sud-ovest per consentire il pieno rendimento di un possibile impianto fotovoltaico da installare sulla sua superficie. Palco e gradonate, inoltre, oltre a essere accessibili ai disabili, hanno un orientamento tale da favorire la visibilità del mare, separato dalla zona del teatro da una riviera dove l’architetto Tarricone propone anche interventi tendenti alla riduzione del traffico come restringimenti di carreggiata, inserimenti di aiuole decorative, attraversamenti pedonali e ciclabili. Quanto al costo di realizzazione del teatro è di circa 500 mila euro anche se per l’opera sono stati già stanziati 753 mila euro e altri 500 mila verranno inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche per consentire anche altri interventi che interessano le parti interne come bagni, magazzini e vani tecnici.
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