Teatro Michetti, i lavori termineranno tra 2 anni

L’intervento di restauro, iniziato nel 2016, è fermo per un contenzioso legale A maggio forse il via al secondo appalto, per il terzo manca un milione e mezzo
PESCARA. Il Michetti, storico teatro di Pescara, è rimasto un’incompiuta. I lavori di restauro, cominciati nel 2016, sono rimasti bloccati per un lungo contenzioso legale.
E ora gli uffici del Comune avvertono che la ristrutturazione dell’edificio non potrà essere completata prima della fine del 2020. Ammesso che tutto vada per il meglio.
L’argomento è stato affrontato ieri mattina, durante i lavori della commissione Cultura, presieduta da Leila Kechoud. È stato ascoltato Angelo Giuliante, uno dei funzionari del Comune che hanno seguito i lavori.
Nei giorni scorsi, è intervenuto il consigliere di Forza Italia ed ex sindaco Luigi Albore Mascia parlando di una beffa per la città, ossia di un’opera inserita nel programma dell’attuale amministrazione comunale che non riesce a vedere la fine. Forse, proprio per la sua denuncia, la commissione ha deciso di riunirsi per capire che cosa sta accadendo.
Giuliante ha fatto presente che il blocco dei lavori è dovuto ad un contenzioso legale con la ditta cui è stato affidato il primo lotto. Contenzioso concluso solo ora con una risoluzione consensuale. Fatto sta che l’intervento, secondo quanto ha riferito il funzionario, sarebbe stato realizzato solo al 50 per cento rispetto a quanto previsto nel progetto.
Ora, si attende il via al secondo appalto. Ma la ditta che dovrebbe eseguire i lavori avrebbe sollecitato il completamento del primo lotto prima di cominciare. Da qui la richiesta del Comune alla Regione di utilizzare le economie del primo appalto, pari a 370mila euro, per completare i lavori rimasti in sospeso, in modo da poter dare il via al secondo lotto.
Per questo motivo, entro il prossimo mese verrà portato all’esame del consiglio comunale il progetto per l’approvazione. Si presume, che i lavori possano partire a maggio, a ridosso delle elezioni comunali. Ma è probabile che slitti tutto a dopo il voto e che sia la prossima amministrazione ad occuparsene. Inoltre, il secondo lotto non servirà per terminare il restauro. Per completarlo, sarà necessario un terzo appalto dal presumibile costo di circa un milione e mezzo di euro. Soldi che ora non sarebbero disponibili. Per vedere un ritorno del Michetti ai suoi antichi splendori bisognerà attendere altri due anni. Ammesso che tutto proceda come previsto e che arrivino i soldi. Per questo motivo, Mascia ha rilanciato l’idea di un nuovo teatro più grande da realizzare nell’area di risulta. Un sogno che coltiva da quando era amministratore della città. «C’è un aspetto di cui questa amministrazione non vuole tenere conto ed è la capienza del Michetti», ha affermato, «371 posti sono pochi per una città che ha ambizioni di crescita culturale con un bacino di possibile utenza come quello dell’area vasta metropolitana».
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