Tegole giù da palazzo De Sterlich: chiusa la strada, scoppia il caso

16 Settembre 2022

L’edificio danneggiato dalle nevicate del 2017 non è stato più riaperto. E la preside dell’istituto accusa: «Qualcuno poteva farsi male, andava sistemato 5 anni fa. E noi ancora nella struttura provvisoria»

PENNE. Paura in corso Martiri Pennesi ieri mattina. Dal tetto di palazzo De Sterlich, storica sede dell'istituto tecnico Marconi di Penne, verso le ore 12 si sono staccate, e sono cadute a terra, diverse tegole. Fortunatamente in quel momento nessuno si trovava nei paraggi e non si sono verificati incidenti. L’area è stata poi immediatamente transennata dagli agenti della polizia locale e, nel primo pomeriggio, c’è stato un intervento con il cestello per capire la condizione del tetto. A causare la caduta delle tegole pare sia stato il forte vento, ma anche la condizione di abbandono che vive la struttura ormai da cinque anni.
L’edificio scolastico, storica sede del Marconi, è infatti chiuso dal 18 gennaio 2017, quando i seguito alle potenti nevicate di quei giorni subì il crollo di una parte del tetto. Da allora non è mai stato più riaperto. «Questa mattina qualcuno poteva farsi male», commenta la preside dell’istituto tecnico Guglielmo Marconi di Penne, Angela Pizzi.
«È una scuola che andava sistemata cinque anni fa, adesso però non c’è più tempo, bisogna intervenire immediatamente. A me dispiace tantissimo vedere il bellissimo De Sterlich in questo stato, anche perché ricominciamo l’anno scolastico con una struttura provvisoria (il Must realizzato nel piazzale del parcheggio sotto il terminal bus Ambrosini ndc) e con l’esigenza di dover calcolare il centimetro per ospitare tutti gli studenti», sottolinea ancora Pizzi. «Mi auguro», auspica la dirigente, «che la struttura dove siamo noi, quella del Must, torni nella disponibilità del Comune. Oggi sarebbe stata utile per i piccoli del primo ciclo della Giardini, che a novembre dovranno traslocare nuovamente. Credo sia fondamentale che Provincia e Comune, in accordo, mettano mano concretamente al De Sterlich. Vederlo rovinare in questo modo è una pugnalata al cuore».
Il finanziamento iniziale di 2 milioni 100mila euro, conseguito dalla passata amministrazione provinciale nel 2017, non era sufficiente per la messa in sicurezza dell’intero De Sterlich e così è stato necessario inviare all’Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo, il 31 ottobre 2019, uno studio di fattibilità dell’intero complesso. Il 30 gennaio 2020 è stato riconosciuto un importo ulteriore di 1 milione 89mila euro, portando la somma complessiva d'intervento a 3 milioni 189mila euro. L'appalto dovrebbe partire tra fine anno e inizio 2023.