Telecamere ai semafori della città Raffica di multe anche per il 2024

23 Dicembre 2023

L’amministrazione comunale conta di incassare il prossimo anno 11 milioni di euro con le sanzioni  Giampietro (Pd): «È la stessa cifra del 2023, gli automobilisti pescaresi si preparino a un altro salasso»

PESCARA. Brutte notizie per gli automobilisti. La raffica di multe, registrata quest’anno ai semafori dove sono installate le telecamere, continuerà anche l’anno prossimo. È questa la previsione, o forse la speranza, dell’amministrazione comunale che ha inserito nel bilancio di previsione del 2024, in corso di approvazione in consiglio, la stessa cifra del 2023 per quanto riguarda i ricavi derivanti dalle sanzioni al Codice della strada. Sanzioni in gran parte elevate grazie ai T-red, ossia il sistema di controllo ai semafori che immortala le targhe delle auto in transito con il rosso o che semplicemente superano con una ruota la striscia di arresto dell’incrocio.
Così, nel bilancio è previsto un incasso di 11 milioni di euro, una cifra spaventosa che equivale a circa la metà della somma a disposizione del Comune da investire per la riqualificazione dell’area di risulta. E su questo è già scoppiata una polemica. Il Pd, che intende dare battaglia in consiglio durante l’approvazione del bilancio, parla di un ennesimo salasso per i cittadini. Ma andiamo con ordine.
INCASSI CON LE MULTE Quest’anno, nel periodo che va da giugno a settembre, l’amministrazione comunale ha incassato con il sistema dei T-red 50.550 euro, di cui 17.175 euro per il transito con il semaforo rosso e 33.375 euro per il mancato rispetto della segnaletica orizzontale, ossia il superamento della linea di arresto quando il semaforo è rosso. Nel 2022, gli incassi erano stati meno della metà, ossia 23.230 euro e nel 2021 ancora meno, cioè 20.380 euro. Le sanzioni vanno da 42 a 173 euro, più la decurtazione di 2 punti sulla patente, se il veicolo supera la linea di arresto al semaforo; da 167 a 666 euro e 6 punti in meno sulla patente, se il veicolo prosegue la propria direzione di marcia con il rosso. I T-red, è bene ricordarlo, si trovano agli incroci tra via Tiburtina e via Stradonetto, tra via Ferrari e via Michelangelo, tra via Tirino e strada Colle Renazzo, tra piazza Duca D’Aosta e corso Vittorio Emanuele, tra viale D’Annunzio e via Conte di Ruvo, tra piazza Le Laudi e viale Primo Vere. Gli incassi di quest’anno verranno utilizzati dal Comune, secondo quanto stabilisce la legge, in gran parte per la sicurezza stradale. Ossia per la segnaletica, la manutenzione dei semafori, l’educazione stradale nelle scuole, l’addestramento e la formazione dei vigili urbani, l’acquisto di automezzi e apparecchi radio, la custodia dei mezzi sequestrati, la manutenzione straordinaria delle strade.
LA POLEMICA A lanciare l’allarme per la cifra inserita nel bilancio 2024 riguardante le multe è stato il capogruppo del Pd Piero Giampietro. «Dopo i salassi di questi anni, iniziati con l’autovelox di via di Sotto, rapidamente smantellato dopo oltre 20mila multe ai cittadini dei Colli e dopo le decine di migliaia di sanzioni dei T-red», ha detto, «la giunta si prepara ad una nuova infornata di multe nel 2024. Il bilancio di previsione del prossimo anno prevede ancora 11 milioni di incassi da sanzioni del Codice della strada, in larghissima parte grazie ai semafori T-red di corso Vittorio Emanuele, via Conte di Ruvo e piazza Le Laudi. La stessa cifra del 2023». «È la prova», ha aggiunto, «che la scelta è legata agli incassi e non alla sicurezza stradale, perché se la previsione di infrazioni non scende, vuol dire che l’obiettivo di rendere più sicure le strade è solo di facciata e, comunque, miseramente fallito. D’altronde, la giunta ha deciso di installare i semafori T-red non agli incroci più pericolosi, ma a quelli evidentemente più redditizi».