Telecamere e palazzi abbattuti: così a Rancitelli torna la legalità

13 Ottobre 2020

Prefetto, sindaco e questore annunciano nuovi controlli e progetti per la riqualificazione del quartiere Masci: «Entro gennaio abbatteremo gli edifici Clerico. Piazza e aree verdi al posto di 90 appartamenti»

PESCARA. Da una parte i controlli delle forze dell'ordine, dall'altra i progetti per riqualificare il quartiere. «Lo Stato c'è e ci sarà, a Rancitelli», dice il prefetto Giancarlo Di Vincenzo sintetizzando l'esito dei servizi che carabinieri, polizia, guardia di finanza e municipale hanno effettuato a Rancitelli dopo l'incendio di due auto e il danneggiamento di una terza dentro e fuori al "ferro di cavallo" di via Tavo, un complesso popolare degradato e ad alto tasso di delinquenza, anche se le famiglie per bene non mancano.
Con il prefetto ci sono il sindaco Carlo Masci, il presidente della Provincia Antonio Zaffiri, il questore Francesco Misiti, i comandanti provinciali dei carabinieri Eduardo Gambardella e della Guardia di finanza Vincenzo Grisorio, con il comandante della polizia municipale Danilo Palestini, che compongono il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Questa presenza testimonia quella «rete sul territorio», che affianca istituzioni, forze di polizia e associazioni, invocata dal prefetto subito dopo il suo insediamento e che Di Vincenzo sta concretizzando anche con l'ascolto dei «cittadini onesti di Rancitelli», visto che proprio ieri ha avuto un colloquio con alcuni di loro. A questi residenti va un messaggio di «forte vicinanza» e ottimismo perché il prefetto intende «rendere Rancitelli un quartiere come tutti gli altri».
I CONTROLLI. I dati dei servizi straordinari al "ferro di cavallo" e nei dintorni parlano di 345 persone e 263 veicoli controllati dalle forze dell'ordine dal 5 al 10 ottobre, con sette denunce, 11 violazioni al codice della strada, dieci veicoli e 200 grammi di droga sequestrati. A questi numeri, diffusi nel segno della «trasparenza» a cui punta il prefetto, se ne aggiunge un altro, ed è quello dei dieci controlli alle attività che si occupano di giochi e scommesse. Infine tre persone sono state segnalate per droga. Tra l'altro, durante i blitz, sono intervenuti personale dell'Enel e dell'Ater per scovare e rimuovere i cavi elettrici non regolari, considerato che i furti di energia sono frequenti, in questo complesso. Inoltre, in cerca di droga, sono stati passati al setaccio gli ascensori e i discendenti pluviali, dove c'erano un bilancino di precisione e dei ritagli di cellophane, forse destinati al confezionamento della droga. Per Di Vincenzo sono da sottolineare «l'apporto e la qualità dei servizi» delle forze dell'ordine che «continueranno a controllare» Rancitelli: insomma non finisce affatto qui, ma si prosegue. E i risultati raggiunti soddisfano tutti, dal questore al sindaco passando per Zaffiri. E non si dimentichi che «Pescara non è solo Rancitelli», dice Misiti, «ma attorno al "ferro di cavallo" l'attività delle forze dell'ordine è forte, e quello che si fa, sta producendo effetti».
I PROGETTI DEL COMUNE. Ma oltre alla recente presenza straordinaria delle forze dell'ordine, sollecitata dal prefetto, si sta lavorando anche su un altro fronte. Perché «su Rancitelli è stato acceso un faro non solo sulla criminalità», dice il sindaco che intende «garantire un livello più alto di qualità della vita» e pensa a una «riqualificazione complessiva. Si partirà dalla rimozione di alcune situazioni immobiliari degradate diventate il simbolo di situazioni di illegalità», dai palazzoni di via Lago di Borgiano allo stesso "ferro di cavallo", oltre ai palazzi Clerico, rifugio di sbandati, senzatetto e tossicodipendenti.
VIDEOSORVEGLIANZA. Un maggiore controllo sulla città, e su Rancitelli, passerà anche per un sistema di videosorveglianza nuovo e innovativo, con «360 telecamere intelligenti nei punti sensibili» di Pescara, annuncia Masci ipotizzando l'attivazione «per giugno dell'anno prossimo», se non ci saranno ostacoli (ad esempio ricorsi alla gara di appalto appena completata).
PALAZZI DEGRADATI. Masci parla anche dei progetti sugli edifici dell'orrore che sono l'emblema del degrado, a Villa del fuoco. In via Lago di Borgiano, spiega, «saranno abbattuti 90 appartamenti» dei palazzi a rischio sgomberati da anni, e saranno realizzati «spazi pubblici, piazza, verde e quello che ci chiederà il quartiere». Per gli scheletri dei palazzi Clerico «l'abbattimento dovrebbe avvenire tra dicembre e gennaio», ma in questo caso «la procedura che si sta definendo è privata, per un intervento di housing sociale».
Per il "ferro di cavallo" c'è un'idea ed è quella di «abbatterlo tutto». Ma gli inquilini? «Con i fondi del ministero saranno riqualificate le case dell'Ater dove sistemare chi ha diritto a un alloggio. Gli altri saranno sgomberati».
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