Telecamere in arrivo in via della Bonifica

24 Marzo 2015

PESCARA. Che siano prostitute “mordi e fuggi”, impegnate solo nel fine settimana per arrotondare il bilancio familiare, o squillo che lavorano 365 giorni l’anno, poco importa. Il Comune è impegnato...

PESCARA. Che siano prostitute “mordi e fuggi”, impegnate solo nel fine settimana per arrotondare il bilancio familiare, o squillo che lavorano 365 giorni l’anno, poco importa. Il Comune è impegnato nella lotta al fenomeno del sesso a pagamento su strada, che rientra nel capitolo più ampio del degrado cittadino. E, oltre ad aver creato un servizio ad hoc all’interno della polizia municipale, annuncia l’arrivo delle telecamere su via della Bonifica. Ne parla l’assessore Adelchi Sulpizio ricordando che l’amministrazione siede al tavolo con le forze dell’ordine per coordinare i controlli e, proprio d’intesa con le forze dell’ordine, mette a punto interventi mirati. «Una delle zone su cui si è concentrata l’azione di contrasto della prostituzione è stata fino ad oggi via della Bonifica», spiega Sulpizio. «In quell’area eravamo arrivati al punto di non ritorno, era stato toccato il fondo, per cui siamo intervenuti tagliando le piante e potenziando l’impianto di illuminazione, per scoraggiare le prostitute che invece cercano zone buie dove sistemarsi. Abbiamo promosso dei servizi serali della polizia municipale, le cui pattuglie stazionano a lungo in strada con il lampeggiante acceso in modo da evitare che i clienti si avvicinino, facendo saltare la serata di “lavoro” alle donne. Ora in quel punto il problema si avverte molto meno», continua Sulpizio, «ma il Comune non si ferma e nei prossimi giorni sarà effettuato un sopralluogo per decidere quante telecamere installare in zona. C’è da tenere sotto controllo anche il resto di Pescara, sul fronte della prostituzione, «e a questo proposito abbiamo destinato 15 agenti e due ufficiali, Fabio Ballone e Donatella Di Persio, proprio al contrasto del degrado urbano, creando il servizio guidato dal maggiore Di Persio, e concentriamo la polizia municipale con l’unità mobile nei punti più critici».

«È importante la presenza della pattuglia ma è anche necessaria la collaborazione dei privati laddove alcune aree buie o non recintate vengono utilizzate dalle donne e dai clienti, in alcuni casi abbiamo sollecitato espressamente degli interventi». Con la primavera il fenomeno si amplia, «e di pari passo si spostano i controlli».

Flavia Buccilli

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