Telecamere, semafori e strisce: in Consiglio il caso di via Vestina

È teatro di un incidente su 5. A settembre l’ultimo mortale: nella seduta di lunedì la mozione del Pd per la sicurezza
MONTESILVANO. La pericolosità di via Vestina torna sui banchi del Consiglio comunale. Le condizioni del cosiddetto “chilometro lanciato”, trafficatissima arteria più volte teatro di incidenti e investimenti anche mortali, approderanno lunedì 20 gennaio alle 9.30 in Consiglio comunale grazie a una mozione presentata dal gruppo consiliare del Pd. Mancanza di marciapiedi, strada dissestata in alcuni punti a causa dei lavori di posa della fibra ottica e non solo, incroci poco visibili, strisce pedonali assenti o realizzate solo su metà carreggiata: sono queste le principali criticità messe in evidenza dai democratici che chiedono al sindaco Ottavio De Martinis e alla sua amministrazione di correre ai ripari per evitare altre tragedie. L’iniziativa del Pd non è in realtà così recente, dal momento che il gruppo consiliare ha presentato la mozione lo scorso settembre, all’indomani dell’incidente mortale in cui perse la vita Donato Di Clemente, il pensionato investito e ucciso sulle strisce pedonali all’altezza di via Barbato.
In quell’occasione a ribadire, numeri alla mano, la pericolosità di via Vestina era stato anche il comandante della polizia municipale Nicolino Casale, evidenziando come almeno un incidente su 5 di quelli verificatisi in città nell’ultimo anno e mezzo era stato rilevato dai vigili urbani proprio sulla strada che collega la nazionale all’area vestina.
Nel dettaglio, su 176 sinistri rilevati dai vigili nel 2018, 38 sono accaduti lungo la Vestina, circa il 21,5%. Stessa identica percentuale registrata anche nei primi nove mesi del 2019, con 121 sinistri di cui 26 sul chilometro lanciato.
Ma come intervenire? Su questo aspetto i consiglieri del Pd hanno le idee chiare e, attraverso la mozione, chiedono una serie di correttivi. Si parte dalla realizzazione del marciapiede lato monte e dal completamento di quello lato mare, dall’installazione di nuovi semafori e dal ripristino di quelli inattivi e dal rifacimento delle strisce pedonali sbiadite o poco visibili. Tra le richieste del Pd anche: il ripristino e l’installazione di segnaletica orizzontale, verticale e complementare; maggiore illuminazione; installazione di telecamere all’interno di alcuni dissuasori di monitoraggio inattivi; un piano intercomunale della mobilità, valutando nello specifico per questa arteria strategie di limitazione del traffico (modifiche altimetriche del profilo stradale, rotatorie di medie e piccole dimensioni; restringimenti della carreggiata). Infine il Pd propone una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini sull’uso corretto dell’automobile e una maggiore presenza e controllo da parte della polizia municipale a garanzia della sicurezza stradale. Un’attività, quest’ultima, che anche lo stesso comandante Casale vorrebbe intensificare, soprattutto con l’obiettivo di punire chi utilizza il cellulare alla guida, causando incidenti anche gravi per colpa della distrazione. Ma per essere più presenti sulle strade di Montesilvano, c’è necessità di aumentare l’organico della polizia municipale che attualmente conta su poco più di 20 unità, decisamente troppo poche per una città di oltre 54mila abitanti.
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