Telefonini e digitale: anziani a lezione per restare al passo

4 Dicembre 2019

Trenta pensionati dei centri sociali al corso per gli over 65 «Nozioni importanti per mantenere il contatto con gli altri»

PESCARA. Le principali funzionalità di smartphone e tablet, tra impostazioni, connessioni wireless e app. Navigazione sicura e una gestione corretta degli indirizzi mail e delle password efficaci. Come riconoscere mail indesiderate, spam e potenziali truffe per non cadere nelle trappole e mettere al riparo i dati sensibili. Sono alcuni dei principali argomenti al centro, ieri mattina, all’Aurum, di uno speciale corso di educazione digitale.
Dietro i “banchi”, degli alunni speciali. Trenta over 65, quasi tutti provenienti dai centri sociali della città, hanno partecipato a “Save for Seniors”, il progetto di volontariato aziendale, realizzato dalla collaborazione tra Comune e Samsung Electronics Italia.
«Abbiamo proposto una sperimentazione gratuita», spiega l'assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio, «di un progetto che vogliamo far diventare continuativo, che rientra in un processo di digitalizzazione sociale che dota anziani o persone in difficoltà degli strumenti necessari per l'utilizzo delle nuove tecnologie».
I 30 partecipanti, dei centri sociali di via Pietro Nenni e via Stradonetto, gestiti dalla cooperativa Il Germoglio; di via di Sotto della cooperativa Ambra; di via Nazionale Adriatica Nord della cooperativa Il Gabbiano, e di piazza Grue, autogestito, sono stati divisi in due gruppi da 15, «per permettere a tutti», aggiunge l’assessore, «di mettere in pratica gli insegnamenti teorici».
Contenti e divertiti gli studenti che, attentissimi, hanno posto agli insegnanti Ilaria e Francesco, diverse domande. «Non vogliamo restare indietro», dice Maria Francesca Di Venanzio del centro sociale di via Nenni, «ormai tutto si fonda sul concetto di digitalizzazione, quindi questo corso è necessario. I ragazzi che hanno tenuto le lezioni sono stati bravissimi, chiari e pazienti. Molto utili le informazioni sulle password, che dimentico spessissimo».
Soddisfatta la signora Flora, dello stesso centro sociale. «Oggi ho imparato parole che per gli altri sono semplici e ormai quotidiane, mentre per me erano sconosciute. Sono alle prime armi con l’utilizzo del computer o degli smartphone, però non voglio trovarmi indietro, sola. Voglio imparare, per sentirmi in contatto con le altre persone».
«Una buona iniziativa perché le tecnologie si ampliano giorno dopo giorno», commenta il signor Piergiorgio del centro di Pescara Colli, «e noi abbiamo tanto bisogno di saperle utilizzare in maniera adeguata».
Se Fernando, del centro di Pescara nord, ha reputato il corso «interessante e istruttivo», per Andrea Papa, di via Stradonetto è stato «eccessivamente basilare. Speravo in qualche notizia in più per imparare a proteggere gli account, riconoscere siti maligni e quelli fonte di fake news».
«Gli insegnanti sono stati pazienti e chiari», aggiunge Angioletta Frizzi, del centro di piazza Grue. «Riconosco l'importanza della digitalizzazione, quindi credo che dopo questa lezione lascerò il mio vecchio telefono e userò lo smartphone».
Tra gli alunni digitali anche Enzo Mattioli e Fiorina Carchesio, marito e moglie, entrambi del centro Il Germoglio, dove seguono già un corso di informatica. «La lezione di oggi» (ieri, ndc) «ha puntualizzato aspetti come, ad esempio, il mondo delle password, come accedere alle reti wi-fi o come scaricare le app. Tutte questioni su cui avevamo tantissima confusione».
Al termine del corso è stato distribuito un attestato di partecipazione. L'obiettivo, ha annunciato l’assessore Sulpizio, «è quello di portare questi corsi dentro i centri sociali, che andremo a dotare di fibra ottica».
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